Lamezia Terme – Monta la protesta dei genitori del Geometra

Lamezia-termeContinua la protesta dei genitori degli studenti del Geometra, i quali hanno dato vita ad un comitato nella speranza di risolvere il problema del trasporto, che riguarda principalmente i residenti a Sant’ Eufemia.
Le lamentele riguardano il disagio causato alle famiglie dalla non compatibilità delle corse degli autobus cittadini con gli orari scolastici. In base alla normativa vigente, le lezioni hanno una durata di sessanta minuti, non essendo previsto alcun tipo di frazionamento orario. In alcuni giorni settimanali, quando si fanno sei ore di lezione, i ragazzi entrano a scuola alle 8 ed escono alle 14. Ma gli studenti di Sant’ Eufemia non riescono a prendere il bus, perché l’ ultimo passa da via Miceli alle 13,40. Proprio in questi giorni si crea il disagio per molti genitori, che sono costretti a mobilitarsi da quartieri lontani per prelevare i propri figli, spesso in orario di lavoro. Le famiglie interessate chiedono che gli orari dei pullman si adeguino maggiormente alle esigenze delle scuole. Per affrontare il problema, non certo di facile soluzione, il comitato dei genitori si è incontrato con il consigliere comunale Mimmo Gianturco, promotore di una battaglia in difesa degli interessi delle famiglie.
Il signor Domenico Fraone, facendosi portavoce dei genitori degli alunni dell’ ITT abitanti a Sant’ Eufemia, ha così spiegato la questione: “Quando i nostri figli escono da scuola alle 14, rischiano di non tornare a casa, se noi genitori non andiamo a prenderli in macchina. Questo per chi lavora è un disagio. Ma è anche un disservizio, perché la Multiservizi dovrebbe attivare delle corse compatibili con gli orari delle scuole. Invece, non solo non lo ha ancora fatto, ma ha aumentato l’ abbonamento mensile per gli studenti da 10 a 25 euro”.
A dire il vero, dopo le 14 ci sarebbe un altro pullman che parte dal piazzale di via Aldo Moro alle 14,20. Solo che, trattandosi di un bus urbano, esso serve tutti i cittadini, oltre all’ intero polo scolastico. Perciò gli studenti di via Miceli, quando giungono alla stazione dei pullman, non riescono a trovare posto, perché è stracolmo. E quello successivo parte alle 16,20.
“Noi genitori abbiamo già esposto il problema alla preside del Geometra, la quale fin da subito si è mostrata disponibile ad aiutarci, comunicando formalmente la cosa a chi di competenza- riferisce Fraone- Abbiamo chiesto anche un incontro al sindaco Mascaro, il quale si è detto disponibile ad affrontare la questione, al fine di trovare una soluzione. Tuttavia, a tutt’ oggi, non ci è stato possibile parlare con lui o con un suo assessore. Gli unici ad ascoltarci sono stati Mimmo Gianturco e Gabriella De sensi”.
“Lunedì scorso c’è stato al Comune un incontro tra i consiglieri di maggioranza, ai quali ho chiesto di discutere, tra le altre cose, anche il problema di queste famiglie- afferma Mimmo Gianturco- So che l’ amministrazione sta valutando i costi relativi ad un eventuale potenziamento delle corse dei pullman della Multiservizi. Sono un po’ scettico al riguardo, ma mi auguro che il problema del trasporto, che coinvolge oltre cento ragazzi di Sant’ Eufemia, venga affrontato seriamente. L’amministrazione dice di essere costretta ad aumentare del 36 per cento il costo dei servizi a domanda individuale. Invece, l’ abbonamento degli studenti è aumentato del 150 per cento. Non è giusto che gli studenti paghino un prezzo così alto per gli investimenti scellerati della Multiservizi. Non è questo il modo di garantire il diritto allo studio”.

Antonella Mongiardo

 

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