Le Giare

campinglegiare1Il bello degli anniversari è che passano; però, che ogni anno ci dobbiamo sorbire i discorsi di circostanza per il disastro del 2000, mi pare che Soverato ne abbia abbastanza. Io, certamente. I morti sono stati ricordati; a quelli che ebbero merito, è stato riconosciuto. Facciamo un po’ di storia? Storia e niente altro, tanto la faccenda è chiusa.
1. Il campeggio era abusivo? Lo divenne nel 2000, o era abusivo anche prima? Non se ne accorse nessuno? Distrattoni!
2. Il torrente era sporco e intasato? Non se ne accorse nessuno? Distrattoni!
3. Pioveva a diluvio da tre giorni, e nessuno pensò a sgombrare il campeggio da persone totalmente disabili? Non se ne accorse nessuno? Distrattoni!
4. Da allora, i campeggi sono tutti legali? Boh!
5. I fiumi e fossi e canali sono tutti puliti? Dalle immagini di ieri dopo mezza giornata di pioggia, mi pare di no!
Ecco, invece di piangere ogni 10 settembre e poi strafottersene tutto il resto dell’anno, perché non pigliamo provvedimenti? Piangere e strafottersene è facile, anzi è un alibi potentissimo: cosa c’è di più onnipotente del buonismo, oggidì?

Ulderico Nisticò

 

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