Muore dopo una gastroscopia, la Procura apre un’indagine

Il sostituto procuratore Francesco Bordonali ha disposto l’autopsia sul corpo della 70enne di Andali C.B. deceduta il 15 maggio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale cittadino. Il fascicolo è al momento contro ignoti, si indaga per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

La Procura – come riferisce la Gazzetta del Sud – ha dato incarico ai consulenti tecnici Matteo Antonio Sacco e Giovanni Gallotta, specialisti in medicina legale. La famiglia della donna deceduta, rappresentata dall’avvocato Vincenzo Ranieri, ha nominato come consulente la dottoressa Isabella Aquila.

Questa mattina ci sarà il conferimento dell’incarico, non è escluso che il pm decida di inviare avvisi di garanzia ai medici che hanno avuto in cura la signora per consentirgli di partecipare all’esame autoptico con propri consulenti.

A far scattare gli accertamenti sono stati i familiari della donna che dopo la morte avvenuta domenica si sono rivolti alla polizia. Secondo quanto raccontato agli investigatori, la donna aveva prenotato una gastroscopia al Pugliese. L’esame è stato poi effettuato il 14 maggio.

Nella denuncia i familiari hanno raccontato che la signora sarebbe uscita dall’ambulatorio di gastroenterologia coperta da un lenzuolo e con vistose macchie di sangue. La donna sarebbe riuscita a pronunciare solo poche parole: «Mi hanno bucata».