‘Ndrangheta – Condanne per 13 collaboratori di giustizia affiliati al clan Giampà

Condanne pesanti sono state emesse dal giudice nel processo che vede imputati diversi collaboratori di giustizia considerati capi, gregari, sodali, affiliati alla cosca Giampà. Le accuse contestate spaziano dall’associazione a delinquere di stampo ‘ndranghetistico, omicidi tentati e consumati, furti, rapine, detenzione illegale di armi, estorsioni e ricettazione.

È arrivata così la sentenza per questo processo partito nel tribunale di Catanzaro a giugno dello scorso anno. Pene più pesanti, quindi, rispetto a quelle chieste dal pubblico ministero nelle scorse udienze a carico di diversi collaboratori di giustizia lametini per i quali il gup Claudio Paris, ha emesso condanne dai 20 ai 2 anni di reclusione.

La pena più pesante, a Giuseppe Giampà, ritenuto a capo dell’omonima cosca dopo la carcerazione del padre, Francesco Giampà “il professore”. In questo processo sono costituite parte civile, il Comune di Lamezia Terme, l’Ala, la Regione Calabria e alcune delle persone offese.

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