Nota del SIb “Sindacato Italiano Balneari”

Si è svolta, nello scorso fine settimana, in piazza Montecitorio a Roma l’assemblea aperta del SIb Sindacato Italiano Balneari. Tutti gli operatori degli stabilimenti balneari italiani vivono da anni una situazione difficile a causa della direttiva europea “Bolkestein” che prevede di mandare all’asta decine di migliaia di piccole aziende. Una procedura irrealizzabile ed irrazionale in quanto non tiene conto delle specificità di ogni territorio.

Le azioni previste dalla Comunità Europea pur se in astratto sono giuste non tengono, però, conto delle peculiarità del Bel Paese. La categoria dei balneari italiani dopo decine di anni di sacrifici hanno creato sviluppo economico, difeso il territorio dagli abusi, tutelato la risorsa mare ed educato intere generazioni al rispetto della natura, ora, però, tutto questo rischia di essere spazzato via. Senza ombra di dubbio si può affermare che i gestori degli stabilimenti balneari sono da decenni il primo baluardo di legalità sulle coste italiane e hanno garantito servizi, pulizia ed ordine sulle nostre spiagge.

Tra un pullulare di manufatti abusivi che hanno deturpato irreversibilmente i tratti costieri in tutta la penisola italiana gli stabilimenti balneari hanno operato sempre con diligenza e rappresentano una unicità per l’offerta turistica del nostro Paese. A Roma la rappresentanza calabrese è stata guidata dal presidente Antonio Giannotti trovando l’appoggio di molti parlamentari che hanno manifestato apertamente il sostegno politico per la revisione della normativa europea che, tra l’altro, ultimamente è stata “smentita” dallo stesso redattore Bolkestein in un convegno tenutosi nei mesi scorsi in Italia.

L’auspicio di tutti gli operatori del settore è quello che, finalmente, dopo anni di promesse ci sia la giusta attenzione da parte della classe dirigente italiana e che si possa dare una risposta definitiva alla Comunità Europea.

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