Dice il ministro Crosetto: “Non aspetteremo la burocrazia europea” (queste sono le parole precise), e annunzia che invieremo la Marina a proteggere i mercantili nel Mar Rosso. Ecco cosa pensa Crosetto, e con lui lo pensiamo in tantissimi: che l’Europa è una burocrazia; e, aggiungo io, una burocrazia di non si sa quale origine e quale legittimazione. Questa opinione abbiamo in tantissimi dell’Europa (dis)Unita.
Lo stato delle cose è che i “ribelli Houthi” stanno vincendo sullo Iemen… del tutto inutile chiedersi chi dei due nemici abbia ragione, anzi sicuramente hanno ragione e torto tutt’e due, quindi è inutile tentare di farli “dialogare”; però mettono in difficoltà il traffico del petrolio, con le conseguenze che ben sappiamo e patiamo.
E siccome “salus reipublicae suprema lex”, cioè abbiamo il diritto, anzi il dovere di difendere i nostri interessi, Crosetto vuole mandare le navi militari e proteggere il traffico civile. Ovvio, per chi lo vuole sapere, che io sono d’accordo.
Del resto, le navi ci sono già, nel Mar Rosso, con la missione che i disinformati chiamano Àspides mentre è Aspìdes, scudi: ma, con tutto il rispetto per la glottologia, in questo momento la fonetica è l’ultimo dei nostri guai. Il punto è che proteggere vuol dir minacciare l’uso delle armi, e, se necessario, farne effettivo uso. La nostra Marina è perfettamente in grado di agire, e “à la guerre comme à la guerre”.
Ci vuole, è vero, il permesso del parlamento, però, numeri alla mano, non è un problema. Staremo a vedere.
Che fa, intanto, l’Europa? Niente, e non abbiamo tempo di aspettare che si decida, e che si doti di quello che dal 1957 non ha: una politica estera e militare.
Intanto aerei italiani agiscono in Lituania contro droni e contro aerei russi. La Lituani, la Lettonia e l’Estonia sono tre piccoli Stati dalla storia politica travagliata; tornati indipendenti con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, confinano con la Russia, che possiede anche il territorio “enclave” di Kalinigrad.
Vorrei parlarvi della lingua lituana, che fin da quando fu scoperta apparve somigliante al latino; e del culto del dio Perqunas, molto simile a Giove, dio delle “quercus”: ma anche questo, non è ora il principale argomento.
Gli aerei italiani in Lituania, e ce ne sono anche in Romania, non sono europei, sono della Nato. Anche in questo caso, non c’entra niente l’Europa.
A proposito: l’art. 11 cost., di cui tanti leggono solo le prime cinque parole, e invece sono una settantina, autorizza perfettamente l’adesione dell’Italia a organizzazioni sovranazionali anche militari. Senza scordare che da decenni l’Italia tiene forze armate non solo senza Europa ma anche senza Nato, come nel Libano; e ogni tanto veniamo a sapere che ce ne sono in Arabia, a Gibuti, e diversi eccetera di cui ci parla pochissimo.
Ed è meglio così.
Ulderico Nisticò