Ogni domenica dibattiti a Soverato


Un cerchio umano di parole. O persone che, sedute in cerchio, parlano.

Comunque la si voglia definire, da un paio di mesi a Soverato, ogni domenica sera avviene una cosa bellissima attraverso il passaparola e il tam tam social: ci si dà appuntamento sul lungomare o in locali messi generosamente a disposizione e si dibatte seduti su un telo, o su sedie disposte in cerchio, su temi di attualità o universali.

Chiacchierando senza gerarchie, cattedre o microfoni, senza programmi, liberamente, persone di ogni età si scambiano punti di vista, si confrontano pacificamente e generano consapevolezza, accoglienza, ascolto.

L’attivazione di questi momenti è venuta spontanea definirla cittadinanza attiva perché l’idea, che come promotrici definiamo per nulla innovativa, ma naturalmente insita nella natura aggregante dell’essere umano, è quella di riattivare, stimolare la partecipazione civica de visu dei cittadini e delle cittadine, creando momenti di incontro orizzontali e inclusivi dove non conta quanti siamo ma l’assunzione di consapevolezza che può, con effetto domino, generarne dell’altra.

Otto finora i temi affrontati, ispirati dalla stringente attualità o dalle idee emerse di volta in volta negli incontri: il consenso, la crisi climatica, la felicità, l’omogenitorialità e la gestazione per altri, la questione meridionale, la condivisione non consensuale di materiale intimo, il reale e il virtuale, l’identità di genere. Incontri partiti con cinque persone che si sono date appuntamento per la prima volta il 16 luglio scorso sul lungomare, si sono spontaneamente sedute a terra su un telo giallo e, con un cartellone, invitavano persone a unirsi al dibattito, che avviene sempre come una chiacchierata tra amici e amiche.

In due occasioni finora i dibattiti si sono arricchiti della preziosa presenza di ospiti: il 27 agosto Dalia Aly, giovane attivista femminista calabrese, sopravvissuta alla violenza di genere digitale nota ai più con la problematica espressione “revenge porn”, alias reato penale di Condivisione non consensuale di materiale intimo, e il 10 settembre Giovi Novello, giovane attivista transgender argentino in vacanza a Soverato, la cui presenza-testimonianza è stata proposta e voluta da una cittadina, affascinata dalla forza inclusiva di questi dibattiti e sensibilizzata dalla storia difficile di discriminazione, dolore ma anche di rinascita e diritti acquisiti di Novello.

Ora vogliamo far conoscere il più possibile questo progetto di cittadinanza attiva attraverso questi incontri che chiamiamo Dibattiti liberi, momenti di discussione libera e aperta. Per questo ci siamo dotate di due pagine social, dove divulghiamo le iniziative, facciamo piccoli sondaggi, accogliamo proposte, necessità, bisogni.

Si è creata curiosità e interazione che ha sempre il fine di incontrarci di persona ogni domenica pomeriggio nei luoghi che di volta in volta comunichiamo. Crediamo molto nello spazio digitale e nella sua forza inclusiva, ma siamo consapevoli di vivere un’epoca di frammentazione delle relazioni e allontanamento fisico: per questo non prescindiamo mai dall’incontro di persona.

Ogni info è disponibile sulla pagina instagram cittadinanzattiva_ e facebook cittadinanzattiva.

Antonella Bevacqua e Francesca Labonia