Pensionato ucciso a Pesaro, quattro calabresi arrestati


I carabinieri di Pesaro hanno arrestato quattro persone per l’omicidio di Sesto Grilli, pensionato di 74 anni, trovato morto, legato e imbavagliato nella sua abitazione di San Lorenzo in Campo la notte del 17 marzo scorso. Per il delitto, probabilmente scaturito da una rapina, sono finite in carcere persone originarie della Calabria ma residenti tra Marche ed Emilia Romagna: tra gli elementi d’accusa tracce genetiche, per due arrestati, e filmati di telecamere di video sorveglianza.

In particolare, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pesaro e Urbino e del Nucleo Operativo della Compagnia di Fano, all’alba del primo Maggio, con una operazione svolta a Pesaro e nei comuni di San Pietro in Casale (Bologna) e Melissa (Crotone), hanno individuato e catturato – in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Pesaro – i presunti autori dell’efferato omicidio del pensionato, rinvenuto cadavere, imbavagliato e legato, nel soggiorno della sua abitazione di campagna.

Alla loro identificazione i Carabinieri sono giunti attraverso una complessa indagine, con molteplici accertamenti sul territorio, con esami del traffico dei ponti ripetitori telefonici e con la visione di ore di filmati delle telecamere di sorveglianza, poste su strade e autostrade lungo il percorso fatto quella notte dai malviventi. Dopo poco tempo i quattro sospettati, con indagini in tutta Italia, sono stati individuati uno a Pesaro, due nel Bolognese e uno in provincia di Crotone. Grazie a continui pedinamenti ed escamotage i carabinieri del Nucleo Investigativo hanno avvicinato i quattro uomini ed acquisito di nascosto i loro campioni biologici, da cui la sezione biologia del R.I.S. di Roma ha potuto isolare i profili genetici per il confronto con i reperti della scena del delitto.

Due profili genetici maschili ricavati dal nastro che stringeva la vittima hanno fornito corrispondenza col DNA di due degli arrestati. Sono fissati nelle prossime ore gli interrogatori di garanzia in carcere. Le indagini dell’Arma proseguono per chiarire i singoli ruoli dei killer nel feroce pestaggio di quella notte.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *