Politiche sociali, nota di Santo Sestito (NCD Chiaravalle)

chiaravalleIl Sindaco di Soverato ha ragione quando afferma che in questo momento non esistono isole felici ma sacche di povertà in quasi tutti i Comuni.
La gestione delle famiglie è molto difficile per la mancanza di lavoro ed anche perché le esigenze sono tante e le politiche sociali negli ultimi tempi hanno registrato diverse battute di arresto. Denunciare le carenze e le difficoltà non basta, è necessario pensare in grande e coinvolgere il mondo imprenditoriale per smuovere l’economia partendo da zero.
In primo luogo è necessario guardare al territorio e cercare di valorizzare tutte le potenzialità del nostro comprensorio facendo leva sul mondo rurale, settore molto importante per la ripresa economica, mai tenuto in considerazione, anzi considerato parente povero nell’insieme dell’economia del sistema Paese.
Eppure ci sono tanti margini di crescita e tante potenzialità da sfruttare se la Regione considerasse il mondo rurale un settore di vitale importanza e programmasse il suo rilancio attraverso un valido sostegno economico alle imprese per migliorare qualità e produttività.
Negli anni passati ho speso tempo e danaro per mettere intorno ad un tavolo tutti i Sindaci della Valle dell’Ancinale con l’intento di elaborare un progetto composito a vantaggio degli operatori economici di un vasto comprensorio, attingendo ai dettami del D. lgs. N. 173/98 ed el DM n.350/99 e compilando numerose schede dei prodotti tradizionali per immettere sul mercato prodotti di qualità, ma con scarsi risultati per l’insensibilità di alcuni Sindaci, tra cui quelli di Soverato, Chiaravalle e Davoli.
In un momento di grave crisi economica è necessario fare sistema, è necessario elaborare progetti comprensoriali, è necessario assecondare la vocazione del territorio e la professionalità dei suoi abitanti
La Valle dell’Ancinale ha una potenzialità enorme, ha un territorio incontaminato, ci sono operatori economici capaci ed esistono artigiani di grande spessore, manca solo una programmazione mirata per valorizzare e rendere produttive tutte le potenzialità esistenti, quali il turismo religioso, i prodotti tradizionali l’agriturismo, gli allevamenti, il suino nero, l’artigianato, il sottobosco, la cucina tradizionale e le bellezze naturali.
Oggi assistiamo alla spopolamento dei Paesi interni, alle difficoltà economiche delle famiglie ed all’impossibilità di cambiare il corso degli eventi con le disponibilità finanziarie dei Comuni, ma l’unione fa la forza ed il progetto della Valle dell’Ancinale andrebbe ripreso e portato a compimento al di sopra dei colori politici e dei campanili per il bene di tutti i cittadini del Comprensorio .

Chiaravalle Centrale 28/10/2015

SANTO SESTITO
Componente del N.C.D. di Chiaravalle

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