Presentato negli USA il lavoro di ricerca di medico calabrese sulla citicolina

Simposio_Latinoamericano-1L’ASP di Catanzaro è approdata negli USA grazie al lavoro incentrato sull’uso della citicolina nei disturbi cognitivi, che il Dott. Pietro Gareri, specialista ambulatoriale, ha presentato ieri a Miami in occasione di un convegno internazionale.
La ricerca sul ruolo della citicolina, principio attivo utilizzato nel trattamento di patologie neurologiche, ha fatto il suo ingresso al 3° Simposio Latinoamericano en Ictus y Deterioro Cognitivo con il logo dell’ASP e del Centro Regionale di Neurogenetica (CRN) di Lamezia Terme, diretto dalla Prof. Amalia Celcila Bruni, che rappresenta un’eccellenza, italiana e non solo, nel settore della ricerca clinico-genetica applicata alle malattie neurodegenerative.
Il Dott. Gareri, opera nel Distretto di Catanzaro Lido e nell’ambito del Centro Regionale di Neurogenetica, in una realtà clinica e di ricerca che ha da tempo rappresentato un terreno di coltura ideale per la valorizzazione di eccellenti professionalità.
L’occasione consente, tra l’altro, di sottolineare come le strategie dell’ASP di Catanzaro in tema di diagnosi e trattamento dei disturbi cognitivi, siano perfettamente in linea con i più moderni indirizzi scientifici ed organizzativi. Ancora una volta, un grande impulso finalizzato a perseguire le più moderne strategie di cura del paziente con demenza, è stato dato dal CRN e dalla sua dirigente, Prof.ssa Amalia Cecilia Bruni, che ha, tra l’altro, preso parte ai lavori ministeriali in cui si è discusso del “Piano nazionale per le demenze”, licenziato poi dalla conferenza Stato-Regioni nell’autunno scorso.
Il lavoro del Dott. Pietro Gareri, si inserisce in un contesto in cui, da sempre, si è cercato di coniugare strettamente ricerca ed assistenza, un compito che può diventare oltremodo difficile, quando il gravoso impegno assistenziale viene declinato in condizioni di fragilità e di disagio, ovvero al domicilio del paziente.
La capillarità dell’assistenza e la territorializzazione delle prestazioni rappresentano, difatti, il requisito fondamentale per un corretto approccio del sistema curante nei confronti delle cronicità.

 

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