Regioni autonome, manovra finanziaria e Calabria

A quanto si sa, la manovra finanziaria prevede, a breve, maggiori autonomie per Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e mi pare anche Liguria. I meridionalisti si stracciano le vesti e gridano a una bieca congiura del Nord contro il Sud.
I meridionalisti cascano dal pero, mostrando di ignorare che da mezzo secolo esistono, alla luce del sole, Regioni e Province a statuto speciale: al Nord, ci sono Aosta, Friuli, Trento e Bolzano; in mare c’è la Sardegna.

La Sicilia, che è a sud del Sud, è autonoma dal 15 marzo 1946, con firma di Umberto di Savoia, quindi da prima della Repubblica e due anni prima della costituzione. A leggere bene, le autonomie siciliane sono enormi, con abbondanti privilegi anche finanziari: e grazie a Dio che i politicanti del luogo se ne sono serviti solo per assistenzialismo a vagonate!

Comunque, che ignoranti, i pensatori meridionalisti! Ignoranti, tuttavia con poderosi titoli di studio.
Qualche filosofo della domenica, tra i meridionalisti, dimostra, con funambolismi cartacei, che sarà il Sud a pagare le autonomie delle nuove Regioni. Sono coloro i quali vanno dicendo che il Sud paga più tasse del Nord, poi, resisi conto dell’idiozia che sparano, aggiungono a denti stretti “in proporzione”, che è la formula delle fandonie. In “proporzione” al territorio, ragazzi, ci sono più cinesi a Soverato che in Cina!

Perché anche la Calabria non chiede l’autonomia? Ahahahahahahah!
Ma ve l’immaginate, i politicanti calabresi, a gestire autonomamente dei soldi, essi che, stando alla Corte dei Conti (non alle chiacchiere), nel 2017 hanno speso l’8.5% dei fondi europei? Ve l’immaginate, autonomi, tizi come A. Guarasci, A. Ferrara, P. Perugini, A. Ferrara di nuovo, B. Dominijanni, F. Principe, R. Olivo, G., Rhodio, D. Veraldi, L. Meduri, A. Loiero, M. Oliverio di centrosinistra, e G. Nisticò, B. Caligiuri, G. Chiaravalloti, G. Scopelliti e Stasi di centro(destra)? Ahahahahah!

E ve l’immaginate, i burocrati e passacarte della Regione, migliaia di bocche inutili da sfamare, che gestiscano soldi calabresi per investimenti in Calabria? E che debbano davvero decidere? Il loro unico compito, dei politicanti e dei seduti, è stato arraffare contributi a pioggia, statali ed europei, però spenderne il meno possibile, giusto per stipendi. Il resto (91.6% nel 2017), torna a Bruxelles; e se ne giovano la Slovacchia… e Veneto Lombardia etc.

Rileggetevi la Parabola dei talenti: quella sì che è una lezione di economia! Chi ebbe un talento e non lo investì, fu severamente punito, e non gli restò che piangere.
Ora, le (belanti) proteste dei meridionalisti sono “in proporzione” all’esigenza di spacciare qualche copia di giornale o di libercoli; e non se li fila nessuno, anche per la scarsissima valenza (non in proporzione, ma in assoluto!) della classe dirigente calabrese: politica, burocratica, intellettuale.

Se cade, come spero, la Giunta di Oliverio, spero che a nessuno venga a mente di candidare nessuno degli attuali e fallimentari di sinistra o di centro(destra).
In tale sventurata evenienza, invece, siete tutti invitati da me in campagna: portate qualcosa, e presentatevi entro le 06.45 di mattina, per andarvene alle 23.15.
Però oggi è 30, perciò, buon 2019.

Ulderico Nisticò

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