Scoperta dai carabinieri una vasta piantagione di marijuana, 4 arresti

I carabinieri della Stazione di Gizzeria Lido, nell’ambito di mirata attività d’iniziativa finalizzata al contrasto del fenomeno delle contivazioni di Cannabis Indica, hanno svolto una serie di servizi di rastrellamento in circostritte aree rurali che, per caratteristiche morfologiche del terreno, presentavano condizioni favorevoli per la realizzazione di piantagioni illecite.

In particolare i militari, risalendo e costeggiando il torrente Zinnavo, dopo aver notato alcuni “indicatori” che i coltivatori sono soliti piazzare per verificare un eventule passaggio di persone nelle zone interessate dalla piantagione (realizzazione di ostacoli lungo le obbligate vie di accesso o posizionamento di fili di inciampo) hanno localizzato una vasta contivazione di Cannabis Indica, dislocata su più piazzamenti.

I carabinieri, dopo una serie di servizi di osservazione occulta da posizione tatticamente favorevole, hanno individuato 4 uomini, intenti a lavorare e coltivare la piantagione.

Pertando sussistendo i preuspposti di cui all’articolo 380 cpp hanno proceduto all’arresto obbligatorio nei confronti di 4 lametini poiché sorpresi nella flagrante illecita coltivazione e detenzione, ai fini di spaccio, di 400 piante di Marijuana, di altezza variabile tra i 150 e 200cm. Inoltre sul posto è stato rinvenuto un bivacco adibito ad essiccatoio e un sistema di irrogazione collegato al limitrofo corso d’acqua posto a monte della piantagione.

La sostanza stupefacente è stata interamente sequestrata per le successive analisi chimico­tossicologiche. Il Pubblico Ministero aveva chiesto per i quattro (tutti difesi dall’avvocato Antonio Larussa) la custodia cautelare in carcere ravvisando il fatto dell’ingente quantità, il Gip del Tribunale di Lamezia Terme accogliendo la tesi difensiva esposta dal legale Antonio Larussa ha escluso l’aggravante dell’ingente quantità e ha concesso gli arresti domiciliari. Il procedimento penale pende in fase di indagini preliminari.