Siamo tutti inibiti?

uldericoNel 2013 si votò per le comunali di Seminara. Seminara è un’antica città bizantina, medioevale e rinascimentale, patria di Barlaham e forse di Leonzio eccetera, sede del culto della Madonna dei poveri con bella leggenda, feudo onorato della presenza di Carlo V, con tradizione artigianale… Sì, ma gli elettori del 2013 non sono stati manco duemila, e di questi un terzo li ha presi Santo Gioffrè, un 650 voti, che, al netto dei parenti, dimostrano con evidenza l’inconsistenza politica del detto Gioffrè nel suo paese; del resto, uguale a quella degli altri due candidati, attuale sindaco incluso.
Ora Cantone accusa, implicitamente, Gioffrè di aver ottenuto quella valanga di voti, quell’adunata oceanica di suffragi, quel plebiscito sugli scudi, lo accusa di aver fatto sapere che nel 2014 Oliverio lo avrebbe nominato all’ASP di Reggio. Secondo Cantone, Gioffrè avrebbe facoltà profetiche: Oliverio è stato eletto il 23 novembre 2014, e prima di carburare ebbe i suoi guai con la Giunta 01… Insomma, come fece nel 2013 Gioffrè a giovarsi di una nomina dell’anno seguente avanzato? Mistero.
Per aver nominato Gioffrè, Oliverio si becca l’inibizione: in-hibitus (ìbitus, in latino), cioè privo di potere. Divieto buffo: quando faranno la riunione di Giunta, al punto Nomine dell’odg andrà a prendersi un caffè, che fa sempre bene. Sempre che il TAR, il Consiglio di Stato… Insomma, rumore per nulla.
E allora, di che mi preoccupo, io? Non di Oliverio e tanto meno di Gioffrè che mi sta antipatico; ma di me stesso. Io sono stato candidato decine di volte ai tempi del MSI, quando facevamo le “candidature di servizio” nei posti più strani: non c’era la gara alla poltrona retribuita come quando arrivarono i badogliani di AN. Se qualcuno scopre che mi sono candidato nel 1978 a Serra S. Bruno e nell’80 a S. Severina… magari il Cantone di turno mi inibisce, mi rende in-hibitus a tenere convegni, conferenze, perché se la gente mi applaude c’è il sospetto che io, quarant’anni fa, abbia promesso loro un posto al Comune.
Conclusione. Lo sapete tutti che a Santa Chiara fecero le porte di ferro dopo il furto e non prima! L’Italia è il paese del mangia mangia dal 1943 ininterrottamente; e se dovessero andare in galera tutti i politici e funzionari corrotti, ci vorrebbe un reticolato dalle Alpi a Lampedusa. Che si fa? Ma una bella legge contro i corrotti.
Vittima, che io sappia, Gioffrè con i suoi patetici 650 voti; mentre non si sa nulla del Monte dei Paschi, del Mose, dell’Expo eccetera; l’unico peculatore d’Italia è Gioffrè con quattro voti di pazienti e cugini; e Oliverio che lo ha nominato senza ricordarsi di questo gigantesco exploit seminarese del suo amico!
Già, vorrei sapere a quanti altri ha comminato l’inibizione Cantone! E cosa penseranno, in Italia? Forse che Gioffrè manovri qualche decina di migliaia di voti, invece dei suoi miseri 650? O che i 650 voticini gioffreschi siano stati determinanti, o almeno importanti per il successo di Oliverio? Ma no, una goccia nel mare!
Oppure uno sospetta… ed è un sospetto più pesante di una candidatura fallita nel villaggio: sospetta che ci sia sotto qualcuna delle innumerevoli faide interne al Partito Democratico. Mica c’è solo Soverato, ragazzi: il PD è in faida continua in tutta la fatal Penisola. E chiudo con una battuta crudele, che capiranno meglio quelli della mia età: è la faida di Seminara Due?
Vorrei una risposta da Cantone. Al quale ricordo Tacito: Corruptissima re pubblica, plurimae leges. Più uno Stato è corrotto, più leggi si scrivono, comprese le leggi anticorruzione. E che quando ci sono migliaia di leggi, 999 colpevoli se la scansano, e uno più sfortunato c’incappa: ed è una vera ingiustizia.

Ulderico Nisticò

 

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