Silenzio… no, sussurro stampa; e vaccini in Calabria

 Un governo con una maggioranza bulgara, tranne F.d.I. e qualche raro superstite di sinistra, non ha bisogno di imporre il bavaglio a stampa e tv, perché s’imbavagliano da sole. E nemmeno tv e stampa si devono sforzare di parlare bene di Draghi: basta che non ne parlino. Così qualcuno crede davvero che il presidente del Consiglio sia andato a vaccinarsi a piedi in fila senza scorta, mentre è banale che, se lo facesse, sarebbe un incosciente non per la propria incolumità ma per quella dello Stato, che in questo momento è rappresentato da lui; e che quindi c’erano intorno un bel poco di guardie del corpo… magari travestite da medici. È solo un esempio di notizie non false ma zuccherate.

 La Gran Bretagna, uscita dall’Europa, vaccina e guarisce; l’Europa disUnita è un fallimento, Ursula in testa: stampa e tv sorvolano.

 Del famosi 209… ops, 191 miliardi promessi all’Italia, non arriva, ad oggi, un quattrino: nessun megaeconomista con dodici lauree trova da balbettare.

 Il governo Conte 2 non aveva programmato nulla; il supergoverno Draghi, non sta programmando nulla: e nessuno insiste perché si sbrighi, grandi giornali in testa.

 Sbarcano clandestini ad ondate: nessuno fiata, nemmeno Salvini; tv e stampa, parlano d’altro.

 La gente sta scendendo in piazza contro le chiusure, e giusto qualche fotogramma scappa alla tv.

 Il governo per Pasqua vieta di uscire di casa, ma permette di andare alle Maldive: è un governo di tour operator? E nessuno che si svaghi nemmeno a fare dell’ironia: su Draghi non si può scherzare?

 I ristori, nessuno li ha mai visti sul serio, e invece che di covid si muore di fame: stampa e tv, accennano per caso.

 Ah, la maggioranza plebiscitaria scricchiola ogni giorno per evidenti contrasti tra partiti alleati della domenica, e non se ne sente parlare.

 Insomma, la situazione è non di silenzio, ma di sussurro stampa.

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 Quello di cui non parla nessuno manco sotto tortura, è la situazione politica in vista delle prossime (???) regionali, fissate per ottobre, se verso settembre non trovano un centenario defunto di catarro, e via un altro rinvio. Per ora, tutti muti come giraffe a colloquio con i pesci. Della Lega si sa che la stanno piantando in parecchi; e Saccomanno, appena nominato, si è messo in ferie. Il PD locale è come quello nazionale: tutta una lite. Di Tansi e de Magistris – ammesso ancora si parlino – nessuno sa più niente da un pezzo. Gli intellettualoni chiagn’e fotte… beh, quelli aprono bocca solo per piangere a pagamento.

 La Calabria, intanto, mostra il più squallido spettacolo di disorganizzazione sanitaria e dei vaccini. A che ci sta a fare, il commissario, se non dà ordini? La Regione? Ahahahahah!

 Devo però riconoscere che in Calabria il più scemo di tutti sono io, se pretendevo che gente del genere si preoccupasse di Dante Alighieri!

Ulderico Nisticò