Soverato, le Concessioni Demaniali e il cinismo!!!


Non è mia intenzione scendere in polemica, ma non è possibile il silenzio difronte a illusioni fuori luogo e pretendere di sfuggire dalla responsabilità, perché la decisione di impugnare una delibera, non può essere addossata al Sindaco o alla Giunta.  

L’amministrazione con la Delibera di Giunta ha differito la scadenza delle concessioni demaniali turistico – ricreative al 31/12/2024 come prevede la legge 118/2022, D.L. 29 dicembre 2022 n. 198. La Giunta comunale ha scelto di salvaguardare la stagione balneare 2024, tutelare gli interessi dell’Ente , in attesa delle linee guida che devono essere adottati dal Governo.

Il tema delle concessioni turistico- ricreative assume una rilevanza tale e fondamentale per la nostra Città, che abbiamo pensato al differimento per garantire la programmazione della prossima stagione estiva, consentire agli operatori economici di organizzarsi per tempo, salvaguardare la continuità dei servizi, la conservazione delle infrastrutture e attendere l’emanazione dei decreti attuativi, eventualmente per procedere con i bandi di gara, per la stagione 2025, e impedire ripercussioni negative.

Il differimento si poneva come stimolo per consentire agli operatori di acquisire la consapevolezza necessaria per migliorare i servizi, riqualificare le strutture e applicare eventualmente le nuove direttive. 

Scrivere che “per colpa del Sindaco sono a rischio 30 concessioni balneari” è dare informazione errata, creare alibi, calunniare chi non ha responsabilità in merito. 

La scelta di impugnare la delibera davanti il Tar, a mio parere è scellerata. L’ amministratrice della Società, che presenta il ricorso, davanti al TAR, guarda caso è anche una consigliera comunale di minoranza, e solo nel 2020 chiedeva a gran voce la proroga delle concessioni. Questo cambiamento di rotta mi lascia molto perplessa.

Moltissimi comuni, in Italia hanno optato per il differimento della scadenza delle concessioni al 31/12/2024 e l’Amministrazione Comunale, malgrado il ricorso , ritiene di aver fatto una scelta corretta, che garantisce gli interessi generali, di un intero comparto economico e sociale, e non riguarda certamente 4 amici, come sostiene la consigliera comunale di minoranza.

Accusare “la Giunta e il Sindaco di stare sempre nella zona confort e di favorire quattro amici” è cinismo. La confusione e il vuoto normativo in Italia non basta, Rimini, Genova, Bari e tante altre città italiane con grossi interessi, hanno proceduto al differimento delle concessioni mentre , a Soverato, secondo l’imprenditrice, bisognava procedere a ottemperare alla Direttiva Bolkestein. È assurdo e inaccettabile il ricorso presentato da chi rappresenta le istituzioni.

Giusy Altamura – Assessore al Demanio