Tutti a lavoro con le work experience della cooperativa Zarapoti

Un progetto dal profondo significato educativo e sociale

ZarapotiPartirà nei prossimi giorni una nuova Work Experience, promossa e gestita dalla Zarapoti Società Cooperativa Sociale a favore di minori in carico all’USSM (Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni) di Catanzaro in Area Penale Esterna.

Si tratta del quarto progetto affidato alla Zarapoti, derivante dal grande lavoro di collaborazione e di fiducia instaurato con l’USSM e dall’esperienza ventennale maturata sul territorio in ambito sociale dalla società cooperativa.

Saranno sei i minori che da settembre a dicembre, per 20 ore settimanali, verranno inseriti all’interno di aziende situate tra la zona di Catanzaro e Lamezia. Tra le attività, i ragazzi saranno avviati in lavori di meccanica, manutenzioni spazi verdi, deposito merci.

I giovani saranno assistiti durante il percorso da tutor aziendali, con il sostegno nelle varie fasi dei tutor d’accompagnamento della Zarapoti, Mariantonia Lomanno e Alessia Cambiasi, che hanno anche realizzato i bilanci di competenza per evidenziare le esperienze pregresse, le doti e e le attitudini delle persone coinvolte. Significativo il ruolo delle aziende che hanno offerto l’opportunità di fare formazione all’interno delle proprie strutture.

Importante la sinergia realizzatasi con il direttore dell’USSM, Santa Arena, e con i relativi assistenti sociali dell’ufficio (Anna Costanzo, Antonella Fanfarra, Caterina Furfari, Sebastiana Schillirò) che hanno offerto il loro prezioso supporto progettuale. Le equipe di lavoro saranno coordinate da Ampelio Anfosso, vice-presidente della Cooperativa Sociale Zarapoti.

<<Le borse lavoro rivestono un particolare significato dal punto di vista educativo e sociale – sostiene Anfosso. – Da un lato permettono di acquisire delle competenze di base che possono essere utili per il futuro, dall’altro, il rispetto di orari e schemi permettono di far comprendere l’importanza di seguire delle regole per poter vivere in un mondo civile. Queste attività rappresentano un’occasione di riscatto e sono basilari per stimolare la riabilitazione e l’inserimento sociale di persone soggette a provvedimenti disciplinari.>>

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