[VIDEO] Veleno digitale: l’invisibile minaccia dei social media sulla salute mentale dei giovani


Un documentario di Francesco Pungitore lancia l’allarme sui pericoli celati dietro lo schermo, sollecitando una riflessione urgente

In un’epoca in cui la connessione costante sembra essere diventata la norma, il documentario-inchiesta “Veleno” del giornalista Francesco Pungitore, docente di Filosofia e Scienze Umane, emerge come un critico monito contro i pericoli insidiosi dei social media sulla salute mentale delle nuove generazioni. Con una narrazione incisiva, Pungitore dipana la complessa matassa di effetti devastanti che piattaforme apparentemente innocue possono esercitare sui più giovani, invitando spettatori e policy maker a una riflessione urgente e approfondita.

Al centro della questione, il documentario pone l’uso intensivo dei social media, che, seppur promettenti in termini di connessione ed espressione, nascondono un’ombra oscura di conseguenze psicologiche pericolose. Uno studio recente condotto dall’Università di Ottawa e citato nel documentario, evidenzia una correlazione allarmante tra l’uso eccessivo di queste piattaforme e il disagio psicologico tra gli adolescenti, con quasi la metà degli intervistati impegnati sui social per tre ore o più al giorno e un significativo 43,7% che manifesta sintomi di disagio psicologico da moderato a severo.

Il filmato approfondisce le due facce di questo fenomeno preoccupante: da un lato, l’aumento dei casi di depressione, con giovani intrappolati in un confronto costante con le vite idealizzate presentate online; dall’altro, un incremento di aggressività e ansia, alimentati da dinamiche di competizione e confronto sociale che trasformano l’ambiente online in un terreno tossico.

“Veleno” non si limita a esplorare gli effetti diretti sui giovani, ma allarga il suo sguardo alle ripercussioni sui processi cognitivi, alterazione del sonno, confronto sociale e cyberbullismo, sottolineando come l’esposizione prolungata a questi stimoli possa condurre a un deterioramento significativo della salute mentale e fisica.

Il documentario si fa portavoce di un appello alla riflessione sul modello di business delle piattaforme social, che, come evidenziato anche nel celebre “The Social Dilemma” di Netflix, sembrano progettati per sfruttare le vulnerabilità umane e mantenere gli utenti incollati ai loro schermi il più a lungo possibile. “Veleno” solleva interrogativi cruciali sulla responsabilità delle aziende tecnologiche e sulle azioni che governi e società dovrebbero intraprendere per proteggere i più vulnerabili.

La causa intrapresa dalla città di New York contro le grandi piattaforme social segna un momento critico nel dibattito pubblico e indica la necessità di una regolamentazione più stringente e di un maggiore controllo su questi giganti digitali.

Attraverso analisi, studi e riflessioni, “Veleno” di Francesco Pungitore si pone come un documentario imprescindibile per chiunque sia interessato a comprendere e a contrastare gli effetti nocivi dei social media sulla società moderna. Quest’opera non solo illumina le problematiche attuali ma invita attivamente a riconsiderare il nostro rapporto con i social media, per un futuro in cui la tecnologia possa essere al servizio del benessere collettivo e non una minaccia ad esso.