Altro che Charlie Hebdo!


cavalcoliQualche giorno dopo il terremoto nell’area di Amatrice, il settimanale satirico francese Charlie Hebdo, pubblicò una vignetta che generò scalpore e scandalo. I terremotati erano paragonati a dei piatti in relazione alla tipologia di danno che si era subito. La polemica fu tale che il sindaco di Amatrice affermò di volere denunciare la rivista satirica, la quale sostenne, in risposta, che i danni del terremoto erano stati provocati dal modo in cui erano state costruite le case e che la loro satira voleva intendere questo. L’ambasciata francese in Italia si scusò dicendo che la rivista non rispecchiava il pensiero del governo francese e molti intellettuali e politici italiano fecero piovere le loro critiche sui vignettisti francesi.

Radio Maria, però, è stata capace di andare oltre. O meglio, un conduttore di Radio Maria, tal padre Giovanni Cavalcoli, frate domenicano con trent’anni di dottorato in teologia alle spalle. Questi ha affermato che il terremoto è un castigo divino perché in Italia è passata la legge sulle unioni civili. Dice, il frate domenicano, che i terremoti sono provocati dai peccati dell’uomo. A riprova di ciò evoca la vicenda di Sodoma e Gomorra. I domenicani non sono dei “don Abbondio”, uomini al servizio di Dio per necessità o per caso. Sono chierici studiosi, scaltri quanto i gesuiti, e tutt’altro che privi di mezzi intellettivi. Insomma, chi ha fatto questa affermazione non è un sacerdote qualunque.

82Il Vaticano ha preso subito le distanze condannando tale visione delle cose e scusandosi con i terremotati. Monsignor Angelo Becciu, che lavora alla Segretria di Stato ed è uno dei principali collaboratori del papa (stando a quanto scrivono i giornali) ha detto che queste sono “parole offensive e scandalose”. Altri vescovi hanno stigmatizzato queste affermazioni: “Dio non è capriccioso”, in pratica non fa i “dispetti”.

Tutt’altro che preoccupato per le reazioni alle sue parole, padre Giovanni Cavalcoli ha invitato il Vaticano a ripassare il catechismo. Là, i poco “virtuosi” cittadini di Sodoma e Gomorra vengono esplicitamente puniti per i loro peccati sessuali.

Ora, caro Cavalcoli, se una cosa del genere fosse vera, ci sarebbe da chiedere se in ogni luogo della Terra colpita da disastri naturali vi fossero schiere di omosessuali e lesbiche a “imbrattare” la società per bene. Perché, qualora fosse vero, considerando gli scandali sessuali di sacerdoti a tutti i livelli della gerarchia ecclesiastica, il Vaticano e le varie sedi religiose sparse nel mondo, sarebbero state rase al suolo decine e decine di volte. E non solo le sedi religiose, ma qualunque luogo del pianeta in cui vivono omosessuali. Non so se Cavalcoli consideri anche i trafficanti di droga, di uomini, di armi, ladri e corrotti di ogni genere e specie o se Dio, a suo modo di vedere, si concentri solo sui sodomiti. Trent’anni di dottorato in teologia per arrivare a queste conclusioni infantili. D’altronde, sarà stato un caso che i peggiori accusatori dei tribunali dell’inquisizione fossero domenicani?

Francesco Raspa


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