Bicchieri di plastica e bottiglie di vetro

Francamente, non credevo di suscitare tanta discussione, con una fotografia; e il mio solo scopo era di porre la questione. Se in tanti si sono espressi, si vede che il problema è sentito.

Io, uscito all’alba di domenica 26, ho documentato che a quell’ora vagavano torme di ragazzini, che, dopo aver bevuto, hanno depositato i resti su quelle vasche del Lungomare, bruttissime di per sé, e senza un filo d’erba manco ci fosse passato Attila, e del resto contengono detriti di riporto e non terra, su quelle già orride accozzaglie di grigio cemento essi depositavano plastica e vetro.

Preciso altresì che, pochissimo dopo, un volenteroso netturbino provvide subito alla pulizia. E, senza voler minimamente giustificare nulla, che tutti i cassonetti erano stracolmi; essendo anche molto pochi sia gli ordinari sia quelli appositamente aggiunti.

E se in tanti hanno commentato sui social, non è solo per i bicchieri nei brulli catafalchi cementizi, ma perché i suddetti giovincelli di ambo i sessi usano spesso schiamazzare senza motivo sotto le finestre dei dormienti, lanciando urla insensate.
Sono ragazzi, e lo siamo stati tutti; sono palesemente maleducati nel senso letterale; e non c’è alcun controllo.

È un caso classico della nota legge per cui il turismo cattivo scaccia quello buono? Temo di sì.
Attenzione, se studiamo il turismo soveratese senza luoghi comuni eccetera, dobbiamo, finalmente e una volta buona, partire dal concetto che “quanta gente sul Lungomare!” non è un dato economicamente rilevante; anzi, può essere un danno, distogliendo il turismo vero. Che poi qualcuno abbia oggettivo interesse a torme di ragazzini del sabato sera e notte, individualmente poco paganti ma numerosi, è anche evidente; ma non è turismo; anzi nuoce al turismo.

A riprova, la notte tra domenica e lunedì, all’alba della quale io scrivo, non si sentiva nemmeno un sussurro. Deduciamo facilmente che Soverato non ha turismo ma flusso; e che i suddetti ragazzini, di domenica se ne restano nei loro paesi.
Ecco un altro importante argomento per la prossima campagna elettorale.

Campagna elettorale, a Soverato? Ahahahahah, ahahahahahahah, ahahahahahah, ahahahahahah, ahahahahah, ahahahahahah, ahahahahahahah! Tre a zero a tavolino per totale assenza e catalessi del centro(destra). Nemmeno le urla dei preadolescenti scemi riusciranno mai a svegliarlo, il centro(destra), dal sonno di Aligi, che, secondo d’Annunzio, durò settecento anni.

Diciamo che ordine, pulizia, e miglioramento della qualità del turismo dovrebbero essere, in città, argomenti in bocca alle persone sensate e che si curino dell’avvenire. Si noti che Soverato ha solo il turismo, ormai; e il resto, stipendi e soprattutto pensioni.

Ulderico Nisticò