Catanzaro Lido: “Da escludere nesso di causalità fra i casi arrivati al pronto soccorso e la non conformità dell’acqua”

Non c’è stata alcuna correlazione fra la non potabilità dell’acqua nella zona di Lido compresa fra il quadrivio Nalini e via Bausan, e da via Bausan al Corace, e i “casi di sospetta infezione riconducibile al consumo di acqua non conforme della rete comunale”.

Lo ha comunicato con una lettera ufficiale indirizzata al sindaco, Sergio Abramo, il direttore del Dipartimento di prevenzione – Unità operativa igiene degli alimenti e della nutrizione, Francesco Faragò.

La nota è una risposta alla richiesta di accertamenti avanzata dal primo cittadino. Faragò ha sottolineato di essersi recato all’ospedale Pugliese lo scorso 2 luglio e “avendo contattato la direzione sanitaria dello stesso nosocomio sono riuscito ad acquisire dati riferibili ai casi suddetti che in tutto assommano solamente a quattro. Dalla anamnesi raccolta dai sanitari del Pronto soccorso in fase di osservazione risultano mancanti alcuni dati, quindi non mi è stato possibile contattare le pazienti.

Tuttavia – ha proseguito Faragò -, successivamente a un colloquio avuto col primario del Pronto soccorso è emerso dalla anamnesi che almeno due delle quattro pazienti non hanno consumato l’acqua della rete. In ogni caso, facendo una valutazione di tipo epidemiologico, considerata la peculiarità della diffusione delle malattie infettive di tipo gastro-intestinali in caso di contaminazione dell’acqua potabile, nello specifico l’elevata incidenza delle stesse, possiamo escludere il nesso di causalità tra i casi arrivati al Pronto soccorso e la non conformità dell’acqua della rete che si è registrata nei giorni passati a Lido”.

L’ufficio legale dell’amministrazione sta valutando le eventuali azioni da intraprendere in merito alla diffusione di notizie false che hanno procurato un allarme pubblico.

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