Codacons diffida Iliad: la sovrapposizione di chiamate viola la riservatezza delle conversazioni

Non si è ancora spenta l’eco dello scandaloso furto di dati alla compagnia “Ho mobile”, che ha portato a non poche preoccupazioni e patimenti a migliaia di utenti in tutta Italia, ora ci pensa Iliad ad allietare le giornate dei consumatori con disservizi davvero particolari.
Sono numerose, infatti, le segnalazioni – sostiene il prof. Alessandro Tigani, responsabile per il settore sicurezza del Codacons – che lamentano “voci di altre conversazioni in sottofondo”.

Non rumori indistinti, ma voci che vengono percepite in maniera nitida.
Il problema – evidenzia una nota del Codacons – sembra riguardare utenti Iliad che, chiamando utenti TIM.
Utenti che sono disturbati in sottofondo, durante la conversazione, da altrettante conversazioni provenienti da tutta Italia.

Una sovrapposizione di chiamate che finiscono per vanificare ogni riservatezza nelle comunicazioni.
Le compagnie telefoniche, virtuali o reali che siano, sono soggette come tutte le aziende a regole ferree che garantiscono la privacy dei propri clienti – sostiene Francesco Di Lieto – sicchè consentire l’ascolto da parte di terzi di conversazioni private dev’essere considerato come un furto di dati che il GDPR (Regolamento generale per la protezione dei dati) classifica come sensibili.

Per questo motivo il Codacons ha diffidato l’azienda a porre fine a queste “intrusioni” e violazioni della riservatezza delle conversazioni nonchè informare tutti gli utenti coinvolti nel disservizio ed ha provveduto a richiedere l’intervento del Garante a fronte delle segnalate ripetute violazioni di “dati sensibili”.