Gagliato, signora derubata in chiesa

chiesa_gagliatoAssurdo, a dir poco grottesco, quanto è accaduto a Gagliato. Badate un po’: in un luogo sacro, un luogo di preghiera.

Una quarantenne signora, Giuseppina Mirarchi Scandinavo (che si era recata in chiesa per seguire la messa), al termine delle funzioni – avendo probabilmente notato dei fiori appassiti – ha deciso di trattenersi per una diecina di minuti, giusto il tempo di «cambiare l’acqua ad alcuni portafiori» posti di fronte alle icone dei Santi. Sicché, con la massima spensieratezza, visto il luogo in cui si trovava, ha lasciato su una panca (vicina all’altare) la sua borsetta per andare a riempire in tutta comodità – da una fontanella ubicata in un piazzale contiguo alla Parrocchia – dei piccoli contenitori.

Orbene, una volta compiuta questa sua opera di «volontariato», la malcapitata signora – riprendendo la sua borsetta – ha avuto la sgradita sorpresa di essere stata «alleggerita». In altre parole: derubata del portamonete (contenente una piccola somma al di sotto delle cento euro) e del telefonino. «In chiesa, in quel momento», dichiara la signora Giuseppina, non c’era nessuno, ero rimasta soltanto io e non ho visto entrare nessun altro».

«Un caso gravissimo», commenta laconico il parroco don Luigi Drosi, «un furto che ci lascia tutti trasecolati, allibiti, anche perché si è verificato nel Tempio del Signore». Ma a Gagliato (comune che l’anziano sacerdote ormai ha avuto modo di «conoscere in profondità», avendo finanche subìto di persona varie «forme di negatività paesana») purtroppo, al tempo d’oggi, accade anche questo.

 – Fonte: GagliatoNews

 

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