L’Associazione “ChiAma Soverato” sui primi 100 giorni dell’amministrazione comunale

comunesoverato1Sono trascorsi poco più di 100 giorni da quando la giunta capitanata dal Sindaco Alecci è al lavoro e, come spesso accade, questo è un tempo canonico per tirare alcune somme rispetto al lavoro fatto dai nostri amministratori.
I più importanti atti sono stati quelli relativi alla rinegoziazione del debito per il ripiano del disavanzo, spalmato adesso su un piano trentennale ed i cui esiti non siamo certi siano del tutto positivi ma in merito occorrerà aspettare che il tempo dia risposte definitive, e quello relativo alla vicenda “waterfront”, su cui confessiamo aver avuto iniziali difficoltà anche a capire di cosa si trattasse visto che si preferisce confondere le idee ai cittadini fin dal nome anziché chiamare la cosa col nome a tutti comprensibile di “Lungomare”, vicenda dove sono ormai a forte rischio le risorse economiche messe a disposizione da fondi regionali ed europei atteso che il progetto dovrà essere realizzato al 50% alla data del 31 dicembre 2015 per cui anche su tale atto non possiamo che esprimere un giudizio complessivamente negativo.
Per il resto, ed al netto delle tante opere e azioni promesse – l’attivazione della mensa sociale, l’ottimizzazione della raccolta di rifiuti, l’indipendenza da Sorical per l’approvvigionamento dell’acqua, la ristrutturazione e il completamento degli impianti sportivi, l’impianto su edifici pubblici di pannelli fotovoltaici, i lavori alla scuola di Largo Cardillo, la difesa della destinazione d’uso del Supercinema – tutte cose buone e giuste ma ancora di là da venire, riteniamo esprimere la nostra piena condivisione con l’Amministrazione rispetto ad un mare quest’anno finalmente pulito e senza alcuno dei problemi che si sono registrati negli anni scorsi (ma quale è stato il ruolo dell’amministrazione operante da metà giugno in tutto questo?); nell’attivazione di un rapporto finalmente collaborativo ed attivo con le associazioni di volontariato (ottima l’idea dei volontari davanti alle scuole); riordino e rilancio delle attività del piccolo commercio e della produzione locale a “Kilometri Zero”. Invece sono quantomeno da censurare, se non da bollare come fallimenti, la (mancata) programmazione del Teatro Comunale; l’abbandono in cui versa l’ex Campo Ippico; lo stato dei sottopassi su Via Trento e Trieste (in particolare quello lato Passaggio a Livello) indegno di un paese civile, altro che turismo e perle; il disinteresse per le infrastrutture (linea ferroviaria jonica in primis). E grosse perplessità suscita la fretta con cui si è voluto approvare un chiaramente lacunoso Regolamento per la Concessione in Locazione dei Beni Immobili Comunali piuttosto che la struttura definita per svolgere il servizio di trasporto urbano (un solo conducente ed un solo autobus: e che si fa in caso di ferie o malattia dell’addetto o di guasto dell’autobus, già di per se di “lungo corso”). Infine siamo veramente allarmati dalle notizie che man mano apprendiamo sulla vicenda relativa all’associazione “Notte Ippocampo” che rischia di ripetere, in peggio, la querelle etico-morale sull’incarico professionale all’arch. Pagnotta (e che fine ha fatto il Comitato Eventi creato dal Commissario Prefettizio, dott.ssa Rizzo, che ha così ben operato negli scorsi mesi?).
E per adesso, per quanto sopra descritto, non possiamo che esprimere un giudizio abbastanza negativo su questo primo scorcio di legislatura nella speranza che, nel divenire e nell’interesse di Soverato e dei suoi cittadini, si aggiustino un poco le cose e le tante, finora, promesse si concretizzino e diventino fatti concreti e non si inciampi più in questi ostacoli che omologano il presunto “nuovo” con il più stantio e vecchio clientelismo del secolo scorso. Intanto noi continuiamo a vigilare e ad essere disponibili ad ogni tipo di collaborazione ci venga richiesto.

Il gruppo fondativo dell’Associazione “ChiAma Soverato”

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