“Le casse di Montepaone piangono”

Il gruppo di opposizione “Montepaone Bene Comune”, costituito da Giuseppe Macrì, Giuseppe Celia e Roberto Totino, in ordine all’ultimo Consiglio Comunale svoltosi in data 13 Settembre scorso ha chiaro un concetto: le casse del Comune di Montepaone si trovano, e si troveranno per per molti anni ancora in una condizione di estrema difficoltà, con inevitabili pesanti ricadute sulla comunità.

Riguardo soprattutto la parzialità della documentazione in materia di bilancio consuntivo, è inutile e pretestuoso da parte della maggioranza, infatti, nascondersi dietro la presunta responsabilità di qualcuno, adottando così la tecnica dello “scaricabarile”, perché lo stato delle casse comunali di Montepaone è impietoso.

Al netto dei buoni propositi, di miglioramenti non ben definiti, considerata la cronica problematicità nella riscossione ed il sovraccarico di lavoro per uffici centrali (Ragioneria, Tributi), ma immotivatamente sottodimensionati, oggi, i cittadini di Montepaone devono sapere che, non si riescono a pagare le quote del piano di rientro per i debiti maturati e perciò, ai 971.000,00€ annui, già tantissimi, si sommeranno altri 105.000,00€ sino al 2023.

Numeri da capogiro!
E rimanendo in tema di numeri, non si comprende il perché, crediti (residui attivi) di cui può vantare il Comune, che servirebbero naturalmente a dare respiro alle nostre disperate casse comunali, si volatilizzano per gli inspiegabili ritardi, per incapacità e disorganizzazione al momento di esigerli.

I numeri insomma dicono che siamo sotto di oltre 2 milioni e 220 mila Euro circa e che oggi, al 2021, registriamo, come precisato, un maggior disavanzo di 317 mila Euro, che per un loro rientro, costringeranno i già martoriati concittadini montepaonesi ad ulteriori misure “lacrime e sangue”.

E come se non bastasse, si aggiungono debiti fuori bilancio di altre migliaia di euro per cause perse e per una gestione “allegra” del contenzioso.

La maggioranza, nella persona dell’Assessore al ramo, decide con leggerezza, ad esempio, di resistere in un giudizio e di non pagare (in risposta, per così dire, ad un presunto comportamento “aggressivo” della parte avversaria), pur trovandosi di fronte ad una sentenza che dichiara soccombente il Comune, determinando così ulteriori spese a carico dello stesso e di conseguenza dei contribuenti montepaonesi, come minimo per le competenze del legale incaricato dall’Ente, e probabilmente anche per la condanna nel giudizio in corso.

Tutto questo facilmente scongiurabile se, con senso di responsabilità e maggiore accortezza, si decidesse, piuttosto, di pagare correttamente, senza ritardi, oppure, ancor meglio, si decidesse, laddove possibile, di giungere ad una composizione amichevole delle liti.
Senza dimenticare che, qualche tempo fa, l’Assessore al ramo affermava che il contenzioso aperto era in esaurimento e che dunque non bisognava attendersi altri debiti fuori bilancio a causa dello stesso.

Ad oggi, invece, constatiamo che puntualmente, ad ogni Consiglio Comunale, ci ritroviamo a dover votare per debiti dovuti a liti.

In ultimo, in merito alla destinazione del fondo di solidarietà alimentare a rimborso della TARI (tassa sui rifiuti) in favore delle utenze domestiche e del canone di affitto per le famiglie che versano in stato di disagio, il gruppo di opposizione “Montepaone Bene Comune” ha espresso voto favorevole, pur avanzando altresì proposta di estendere tale misura assistenziale anche alle utenze non domestiche (esercizi commerciali su tutti), che pur essendo operative in occasione del primo lockdown ed al momento di altre restrizioni decise dal Governo, non si trovano certamente in buone acque ed oltretutto, si sono viste aumentare le bollette TARI anche fino al 50%.

Inoltre, visto che l’ultimo bando relativo al fondo di solidarietà alimentare è risultato poco chiaro, tanto che alcune famiglie, ahinoi, si sono viste convocate dalla Guardia di Finanza per la restituzione dei buoni (oltre al danno, la beffa), l’invito della minoranza è stato quello di formulare stavolta un bando più chiaro e trasparente, proprio per scongiurare vicende poco piacevoli.

Si può concludere che l’impressione è quella di una maggioranza politica che annaspa, in profonda difficoltà sui temi importanti della nostra comunità (tasse, bilancio, programmazione ecc.), che cerca di nascondersi dietro inaccettabili giustificazioni, mentre le casse comunali piangono e le prospettive per la comunità montepaonese sono quelle ancora di sacrifici e rinunce per molto altro tempo.