Le tasse

 Ha detto, tra scroscianti applausi, Draghi, che non aumenterà le tasse. Davvero caritatevole, Draghi! E sono sicuro che manterrà la parola.

 Da dove mi viene questa improvvisa fiducia? Dalla conoscenza del XIX dell’Odissea, dove si narra che Autolico, nonno materno di Ulisse (che non è mai sbarcato a Squillace e in nessun altro posto: ma la Calabria è una terra di bambinoni: storia vera, ZERO), Autolico dunque era “il più famoso degli uomini nel mentire e nel giurare”, cioè nei giochi di parole; in gara, con questa invenzione dei sofismi, con Menesteo re di Atene. Menesteo è il fondatore di Scillezio, ma i coltissimi grecisti, a Squillace e dintorni, se ne strasbattono.

 Torniamo a Draghi, il quale non aumenterà le tasse… dirette. Non arriveranno gli sgherri dello sceriffo di Nottingam a sottrarre monetine alle vecchiette. E lo sa, Draghi, che le imposte dirette, o sono alla fonte come per gli statali, o si aggirano alla grande, e gli uffici oziano…

 No, guardate quello scontrino, il quale attesta che su 99,00 €, qualcuno ha pagato 17,85 di IVA. L’imposta sul valore aggiunto, che dovrebbe gravare sul produttore dell’aggeggio acquistato, il quale però lo scarica sull’acquirente. Ecco un bell’esempio di imposta indiretta.

 Studiate una bolletta gas o luce, e vedrete che le voci meno importanti sono luce e gas; e il resto è IVA, accise eccetera.

 E attenti alla lotta contro i cambiamenti climatici, che già comincia a minacciare altri balzelli. Non è un’illazione; ieri ho ricevuto una bolletta che mi avvertiva, con benevolo fare gretesco, che la ditta intende spendere per migliorare il clima… a spese mie.

 Fate benzina? S’inventano che è aumentato il petrolio grezzo in qualche sperduto emirato; e invece sono tutte diavolerie, in cui il petrolio c’entra poco.

 Ecco cosa sono le imposte indirette. E le imposte indirette le pagano tutti ugualmente: il mendicante Iro (sempre Odissea, quella genuina e non favolette) paga come Paperone. E basta “ritoccare” IVA o accise o roba simile, e il singolo tartassato quasi non se ne accorge, litro per litro e panino per panino, però in un anno gli hanno tolto un mese di entrate.

 E nemmeno ci possiamo ribellare: ogni caramella che mangiamo, stiamo pagando l’IVA.

 Ora rivolgo una domanda a Draghi. Se è vero che sono arrivati 25 miliardi per il plan (a seconda dei giornalisti, plan, plaen, plen, plun, plin; come Biden e Baiden…), e ne arriveranno, dicono, fino a 191, non sarebbe il caso di diminuire queste tangenti di Stato?

 Così, se io non devo pagare 17,85 per comprare una cosa da 99… no, senza IVA sarebbe 81,15… magari sono invogliato a comprare un altro aggeggio; e le ditte lavorano; e gli operai pigliano il salario…

 E lo Stato? Beh, Stato, Regioni, Province, Comuni, e quel pozzo senza fondo che è la sanità, facciano cura dimagrante.

 Vediamo come si regola, Autolico Draghi.

Ulderico Nisticò