Nasce l’Associazione “Copa Bay Surf”

Con la presente si comunica, in via ufficiale, la nascita dell’associazione Copa Bay Surf focalizzata sullo sport dilettantistico che propone al pubblico corsi di Surf, Stand Up Paddle e Wake Surf. Si rende altresì noto l’organigramma associativo, che vede nel ruolo di Presidente Francesco Cerra, come Vice Marvin Vozza, Segretario Leonardo Chiaravalloti, Tesoriere Gregorio Cacciola e Consigliere Rosario Raffaele.

Tramite le attività che l’associazione intende svolgere si punta a rivalutare e bonificare un’area di 12.500 metri quadrati che da decenni è in stato di abbandono, sita alla fine del lungomare di Squillace. Tale area è stata utilizzata come luogo di discarica o per svolgere attività illecita, degradando un sito naturalistico e turistico nel cuore della baia di Copanello.

I componenti dell’associazione Copa Bay Surf frequentano l’area da decenni per svolgere la pratica sportiva del surf da onda durante tutto l’anno solare, facendosi carico etico e morale di svolgere la pulizia e gli interventi di mantenimento e manutenzione, sia ordinari che straordinari.

Dopo aver ricevuto consensi positivi da parte di altre associazioni, molti cittadini e dallo stesso Comune di Squillace, si è deciso di procedere, come associazione, alla cura dell’area in via ufficiale, con un’esposizione in prima persona delle attività svolte e da svolgere, e iniziando nuove attività di recupero con l’appoggio di tutta la comunità locale.

Dal Presidente Cerra arrivano parole di augurio per le attività svolte e da svolgere: “Fare surf è molto più che uno sport, è combattere le proprie paure, imparare a rispettare il mare, imparare a stare da soli e godere della natura che ti circonda. Vivere il mare tutto l’anno, questo è l’obbiettivo della Copa Bay Surf.”

L’associazione si pone come obbiettivo finale di realizzare, tra le altre cose: aree di riposo per la comunità, area dedicata interamente ai cani per accogliere gli amici a quattro zampe, pulizia periodica della spiaggia interessata, pulizia dei fondali marini poco profondi in collaborazione con altre associazioni, realizzazione di un’area ludica, educazione allo sviluppo ecosostenibile, difesa della biodiversità, valorizzazione del turismo responsabile e, infine, unpercorso sensoriale all’interno del vicino palmeto.

 

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