Operaio investito e ucciso sull’A2: “ennesima mattanza”

“Ancora un incidente mortale sui luoghi di lavoro. Quella che abbiamo registrato questa mattina, purtroppo, è l’ennesima tragedia del lavoro, l’ennesimo sacrificio umano di una mattanza che non accenna a fermarsi in tutta Italia così come in Calabria”. E’ quanto si afferma in un comunicato congiunto delle segreterie regionali di Feneal-UIl, Filca-Cisl e Fillea-Cgil dopo la tragedia di questa mattina sull’Autostrada del mediterraneo, nel vibonese, in cui ha perso la vita un operaio addetto alla manutenzione Domenico Careri.

“Quanto accaduto questa mattina – è detto nel comunicato – ci lascia l’amaro in bocca. In questo momento non possiamo fare altro che stringerci attorno alla famiglia del povero operaio che ha perso la vita nel cantiere di Pizzo. Nell’immediatezza, però, siamo pronti a rilanciare ancora una volta e con più fermezza la campagna per la sicurezza sui luoghi di lavoro che ci vede unitariamente impegnati da diversi mesi sul territorio nazionale e regionale. Il tributo di sangue che siamo stati costretti a registrare ci dice che, oggi più che mai, è necessario dare maggiore peso alla nostra azione di prevenzione e formazione sui luoghi di lavoro. La nostra preoccupazione, in questa delicata fase di ripartenza, è che venga messo in secondo piano la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori mettendo a serio rischio la loro vita”.

“Il Paese che vuole modernizzarsi nelle sue infrastrutture materiali e immateriali deve farlo attraverso il corretto utilizzo dei finanziamenti che sono stati messi a disposizione dall’Europa e, quindi, non può non fare argine contro il rischio di una deriva pericolosa quale è quella di mettere in secondo piano il tema della sicurezza, di considerare questo aspetto un costo e non un investimento. Per noi viene prima di tutto la vita, il rispetto della vita e della dignità del lavoro”.

“E’ necessario prevedere l’istituzione di una patente a punti – è detto ancora nel comunicato unitario -per le imprese, in base alla quale le aziende che non hanno regolarità salariale e di sicurezza vengano escluse dalla partecipazione alle gare d’appalto. In Calabria, poi, non è più rinviabile la costituzione della commissione regionale per la sicurezza del lavoro all’interno del Dipartimento regionale alla Salute”.