Soverato – Waterfront, Francesco Severino risponde all’Arch. Daniele Vacca

severino2L’Arch. Daniele Vacca, assessore ai Lavori Pubblici del comune di Soverato, nonché “responsabile dell’area tecnica facente funzioni”, ha diffuso un comunicato stampa, contraddistinto da falsità, arroganza e confusione con l’intento di replicare ad una mia intervista rilasciata per fare chiarezza su una serie di circostanze evidenziate nell’interesse della Comunità soveratese. Per quel che attiene, per es., l’incarico espletato presso il gabinetto del Presidente della Regione, voglio precisare che lo stesso è, amministrativamente parlando, un comando retribuito nella stessa entità prevista dall’Ente di provenienza e portato avanti con serietà e competenza e non in maniera “dilettantesca”, caratteristica, invece, che accomuna l’intera compagine amministrativa che governa la città che, in quanto ad indennità e varie prebende, pesa esclusivamente sul già gracile bilancio del comune di Soverato.
In quanto, poi, alla “mostra sui progetti proposti dalle ditte partecipanti alla gara” e all’ipotesi anticipata dall’assessore Vacca al Quotidiano di “voler suddividere i lavori in tre lotti per rendere più semplice una eventuale proroga dei termini”, è bene sottolineare come lo stesso assessore travalica abbondantemente quelle che sono le sue competenze ed invade pesantemente quelli che sono compiti esclusivamente riconducibili al responsabile dell’area dei lavori pubblici e al direttore dei lavori, dimostrando in tal modo di non conoscere i dettami della legge o, peggio ancora, di volersi occupare, chissà per quale recondita ragione, di questioni che non attengono al suo ruolo.
In ogni caso per fare completamente chiarezza sulla vicenda del “Waterfront”è mia intenzione rivolgermi al Dott. Raffaele Cantone, direttore dell’Autorità anticorruzione, poiché è davvero singolare la leggerezza con la quale si è proceduto all’annullamento degli atti del Commissario Prefettizio che, voglio ricordarlo a tutti, è un organo dello Stato.
Sono perfettamente a conoscenza, poi, delle norme che regolano gli appalti pubblici e proprio per questo mi sono limitato ad esprimere il mio rammarico poiché avrei preferito che a realizzare l’opera ci fossero delle ditte del nostro territorio.
In relazione alle accuse rivoltemi che mi dipingono come “acrimonioso, chiuso e aggressivo” potrei suggerire allo stesso Vacca di chiedere informazioni al suo Sindaco per sapere di che pasta, invece, è fatto il sottoscritto che, per la verità, al primo consiglio comunale non è intervenuto in quanto la posizione del gruppo è stata espressa dal capogruppo Giulio Moraca, e in quello successivo ha solo espresso posizioni politiche in relazione ad alcune questioni che sono decisive per lo sviluppo della città.
E’ del tutto evidente, inoltre, che Soverato meriterebbe amministratori capaci, dinamici e con una certa esperienza per evitare brutte figure e annunci privi di conseguenze concrete, come è già avvenuto, per es.,per la scuola di Soverato Superiore che, secondo l’amministrazione in carica, si sarebbe dovuta aprire il 14 settembre, mentre invece ancora si parla di progetti e di lavori che dovrebbero eseguire gli operai del comune. Siamo alle barzellette! Poiché per fare un progetto è necessario la copertura finanziaria e i lavori in questione, complessi e delicati, possono essere svolti solo da ditte specializzate. O per la navetta, già in dotazione al parco mezzi del comune, ma ferma e inutilizzata alla faccia dei cittadini e degli studenti che, invece, ne avrebbero assoluto bisogno.
A questo punto, ritengo di poter concludere con l’impegno a non prendere più in considerazione altre eventuali esilaranti dichiarazioni dell’ass. Vacca, che, piuttosto dovrebbe essere interessato a verificare come il grande consenso ottenuto alle elezioni comunali, oggi è nettamente in calo, poiché, i tanti cittadini che hanno dato un ampio consenso alla lista di Alecci, incominciano ad essere sfiduciati e pentiti della scelta fatta a suo tempo.
Rifletta, dunque, l’assessore Vacca e se proprio volesse insistere, propongo un pubblico dibattito sui temi in questione, cosi i cittadini di Soverato potranno avere a disposizione ulteriori elementi per riflettere e comprendere come sia opportuna un’alternativa di governo per la nostra città.

Francesco Severino
Consigliere Comunale

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