Verso un nuovo presidenzialismo.

Per il Movimento politico “Italia Plurale” necessaria una modifica per l’elezione del Presidente della Repubblica 

Sono ormai maturi i tempi per una riforma costituzionale che modifichi la procedura di elezione del Presidente della Repubblica italiana. A tal proposito il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” vuole lanciare a tutte le forze politiche presenti in Parlamento – e non – una propria proposta per promuovere l’elezione del Presidente della Repubblica. Per il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” sono ormai giunti i tempi per procedere ad una suddetta modifica costituzionale.

Il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” ritiene che ci sia bisogno di un’elezione diretta, con voto popolare ed a suffragio universale da parte di tutti i cittadini italiani dall’età di diciotto anni in su, per la nomina del Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica verrebbe eletto per un mandato di cinque anni, limitato a non più di due mandati consecutivi. Il voto è aperto a tutte le persone aventi diritto al voto alle elezioni parlamentari, che in pratica significa, per l’appunto, suffragio universale.

Con riferimento all’elettorato passivo – per il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” – può essere candidato chiunque abbia diritto di voto e che abbia almeno 45 anni di età, potrà così essere eletto alla carica di presidente.
Per quanto riguarda i sistema di voto e di elezione, il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” suggerisce che si debba optare per l’elezione del Presidente della Repubblica ad un sistema a doppio turno. Ciò significa che se nessun candidato riceve la maggioranza assoluta (cioè il 50% più un voto) dei voti espressi al primo turno, poi vi sarà una seconda votazione nella quale parteciperanno solo i due candidati che hanno ricevuto il maggior numero di voti al primo turno.

Fatte poi salve le prerogative che la Costituzione garantisce e concede al Presidente della Repubblica, tra gli ampi poteri che gli concede la capacità di agire, essa deve pur tuttavia limitare considerevolmente una capacità d’azione autonoma del Presidente della Repubblica. Il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” è del parere che con una elezione diretta del Presidente della Repubblica si possano evitare eventuali giochi di potere tra le varie forze politiche presenti in Parlamento, consentendo in questo modo che non una platea ristretta di elettori possa procedere all’elezione della carica più alta del nostro Stato repubblicano, ma che tutti i cittadini elettori possano giungere democraticamente alla nomina di tale figura istituzionale, così come previsto dalla nostra Carta costituzionale, ovviamente questo non comporta la creazione di una Repubblica semipresidenziale, perché il potere esecutivo resterebbe nella mani del Presidente del Consiglio e quello legislativo nelle mani del Parlamento, cosa si modificherebbe sarebbe solo l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, lasciando inalterati gli altri poteri istituzionali.

Il Movimento politico, culturale e d’opinione “Italia Plurale” spera che si possa giungere presto ad una tale riforma, portando così il nostro Paese in una nuova era politico – istituzionale.