​Caso Lungomare Davoli: denunciato il degrado al NOE, sotto accusa l’operato del Sindaco Papaleo


Il nostro caro Sindaco Papaleo, ha perso un’altra buona occasione per tacere ed evitare figuracce con chi riesce a valutare con oggettività ed intelligenza le situazioni.

Un particolare riferimento alla risposta della Signora Anna Faciuk, che commentando il post del nostro “grande Peppe”, ha messo in evidenza verità incontrovertibili, con una lucidità encomiabile, come si può dedurre dalla foto allegata.

Non riesce proprio a resistere alle adulazione dei soliti tifosi, che gli tributano i vari: “forza Peppe”, “Bravo Peppe”, “grande Sindaco Peppe”, “sempre avanti Peppe”, “il meglio deve ancora venire”. È patetico dover commentare in una circostanza, vergognosa, quale la vicenda del Lungomare per cui sono stati buttati via 250.000,00 €.

Ancora più vergognosa è la circostanza, che un fatto gravissimo, possa diventare motivo di esaltazione per svariati tifosi del sindaco. Tifosi a prescindere dalla verità, che appare sotto gli occhi di qualsiasi avventore del tratto di lungomare che va dall’AGAVE” e fino al lido “Golden”.

Abbiamo denunciato al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri il grave scempio ambientale, per la presenza di materiale da demolizione, ferro arrugginito e mattoni, mischiati con sabbia di mare, che è stata utilizzata per creare la scarpata di contenimento della mini passeggiata rimasta. Se non vi siete resi conto a sud del torrente Roella, la passeggiata è passata dagli iniziali otto metri di larghezza agli attuali due metri circa.

Peraltro la sabbia della scarpata è stata presa, in modo assolutamente folle, dalla spiaggia. Utilizzando mezzi meccanici è stata trascinata verso il lungomare. Ciò ha comportato che il livello della spiaggia attuale è quasi quello del mare. Tanto che in data 16/09/2026, un’onda di meno di un metro di altezza ha fatto si che la spiaggia si allagasse fino al lungomare.

Non vogliamo dire oggi quello che accadrà al lungomare sistemato con i lavori da 250.000,00 Euro, che andranno a finire letteralmente nel mare alla prima mareggiata, che inevitabilmente ci sarà. Ed allora il Sindaco, con la sua sola spocchia dirà, ma che colpa ha l’amministrazione se c’è stata la mareggiata? Caro Sindaco, dall’inizio della vita sulla terra il mare ha sempre prodotto mareggiate, non è quella la cosa anomala, quello che è sbagliato, e gli era stato detto nel 2015, è stato fare il lungomare con quel sistema costruttivo.

Nel momento in cui si verificherà l’evento, poi saremo noi a dire I FATTI, ALLA FINE, PARLANO. Perché non è ottenendo un finanziamento per fare lo scempio che abbiamo sotto gli occhi che risolve il problema. Poi noi saremo lì ad informare le autorità competenti, affinché individuino i responsabili e li puniscano per gli errori che dovessero emergere.

È giusto signora Anna Faciuk, non sono solo SOLDI PUBBLICI, MA SONO SOLDI DI TUTTI NOI, ed abbiamo il diritto di vederli spesi bene, ed il dovere di controllare come vengono spesi.

Vi evidenziamo che il progetto approvato e finanziato prevedeva: “Impiego di macchina frantumatrice per inerti al fine di trattare i materiali minerali idonei provenienti dalle demolizioni. Il materiale frantumato e vagliato sarà reimpiegato in sito quale strato di base del sottofondo (misto granulare riciclato), previa stesa, livellamento e compattazione fino al raggiungimento delle caratteristiche di portanza richieste. Le frazioni non conformi (rifiuti non inerti, elementi contaminati o non idonei) saranno avviate a corretto smaltimento.” .

Qualcuno ha visto macchine frantumatrici e conseguente vaglio? Allora perché vi sono tutti quei rifiuti speciali nella sabbia? Eppure quella voce è costata da progetto Euro 145.300,00 Oltre IVA.

Ci rivolgiamo anche alla Guardia Costiera di Soverato ed ai Carabinieri Forestali, possibile che nessuno ha notato quanto c’è nella scarpata del lungomare di Davoli e nella spiaggia?

DAVOLI LIBERA, attende fiduciosa il corso degli eventi, ed in particolare le indagini del NOE. Poi ci sarà la resa dei conti. IL MEGLIO STA ARRIVANDO.”