Come proteggere la propria privacy sui dispositivi mobili

Al nostro smartphone affidiamo ormai gran parte dei nostri segreti e della nostra intimità, in esso sono contenute le nostre fotografie, gli scambi di messaggi, la rubrica, le password. Per alcuni di noi ogni informazione che abbia un qualche valore è gelosamente conservata nel proprio cellulare. Le proprie sito incontri, fotografie piccanti, ed email compromettenti sono solo alcune delle cose che non vorremmo mai cadessero nelle mani sbagliate.
Purtroppo però proprio perché questi apparecchi ce li portiamo sempre in giro e non ce ne separiamo mai, siamo noi stessi a metterli costantemente in condizione di rischio! Ad un cellulare può succedere di venire dimenticato, rubato, spiato, ma anche semplicemente di cadere e rompersi!

Ai pochi fortunati che non hanno ancora mai sperimentato l’esperienza di perdere tutta la propria rubrica, le fotografie di una vita, la cronologia di chat degli ultimi anni, e chissà quante altre informazioni solo perché gli è cascato il cellulare di mano, diciamo che è una esperienza dalla quale non devono necessariamente passare!

In questo articolo spiegheremo le procedure preventive da mettere in pratica per non ritrovarsi impreparati di fronte al furto o alla rottura del proprio cellulare.

Impostare un passcode
Di passcode ne esistono ormai vari tipi, arrivando fin anche all’impronta digitale. Stupisce la percentuale incredibilmente alta di persone che ancora oggi utilizza il proprio cellulare senza alcun sistema di sbarramento all’ingresso. Avere una password non è importante esclusivamente nel caso in cui si abbiano informazioni sensibili conservate nel cellulare, ma concede del tempo anche qualora si fosse vittima di un furto. Infatti la prima cosa che farebbe un malintenzionato sarebbe cercare di resettare l’apparecchio, ma con il cellulare protetto da password servono abilità molto specifiche per poterla eludere. Nel frattempo, il proprietario avrebbe tutto il tempo attraverso i servizi online di bloccare per sempre il telefono, formattarne le informazioni ivi contenute o addirittura anche tracciarne la posizione.

Recentemente in America, per esempio, ha fatto scalpore la notizia di una ragazza alla quale la polizia ha sequestrato il telefono, i poliziotti erano sicuri di trovare nelle sue chat la prova di un delitto. La ragazza non ha però collaborato fornendo la password, ed anzi mentre il suo telefono si trovava in possesso dei tecnici che cercavano di bypassarne le protezioni, l’imputata lo ha semplicemente formattato da remoto.

Essere selettivi con le proprie app
Nonostante i continui controlli che gli shop Android o Apple applicano alle App fornite, si sentono spesso notizie di App installate da milioni di utenti che contenevano in realtà software maligno. Non si tratta solo di spyware ma anche di software che sfruttano la potenza di calcolo dei moderni cellulari per il mining di criptovalute, ma così facendo riducono sensibilmente la vita utile di tutta la componentistica elettronica.
Bisogna sempre informarsi sulle App che si installa e diffidare da quelle che promettono molto in cambio di nulla, sono pochissime infatti quelle veramente create senza scopo di lucro, e tra queste le App utili e professionali si contano con le dita di una mano.

Diffidare del Wi-Fi
Altro punto delicato è il Wi-Fi. Per chi usa troppe connessioni pubbliche esistono in commercio VPN appositamente disegnati per proteggere i nostri cellulari. Un abile hacker è infatti in grado (se ha accesso alla stessa linea Wi-Fi) di frapporsi tra l’utente ed il suo router intercettandone i dati trasmessi. Il VPN non evita che i dati possano essere intercettati, ma li cripta in maniera che all’hacker giunga solo una serie indecifrabile di numeri.

Naturalmente non bisogna nemmeno diventare paranoici e cominciare a temere di essere spiati anche dalla propria ombra. Il nonnetto che mangia un cornetto al bar nel tavolo adiacente, difficilmente starà intercettando le nostre conversazioni quando lo vedremo intento ad armeggiare con il suo telefono. Ma per chi accede costantemente a linee Wi-Fi condivise, il rischio è concreto e qualche misura aggiuntiva di protezione è pertanto necessaria.

Conservare un backup remoto dei dati
Il miglior modo per evitare di perdere i propri dati sia in caso di furto che nel caso di rottura dell’apparecchio consiste nell’utilizzo dei servizi in cloud, avere tutto adeguatamente caricato sulla nuvola ci mette al riparo da qualunque evenienza, ed in caso di necessità potremmo formattare l’apparecchio a cuor leggero, perché tanto in 10 minuti al massimo e con una buona connessione ad Internet i dati sarebbero ripristinati.

Uscire dagli account
La maggior parte degli account, dopo l’uscita richiede una password per il reingresso. Prendersi quindi l’abitudine di chiudere sempre i propri account è già di per sé un’ottima misura di sicurezza.
Ci sono molti rischi per la sicurezza degli utenti con smartphone di oggi, e questi rischi continueranno a crescere insieme alla popolarità dei dispositivi. Applicare le misure spiegate in questo articolo mette l’utente al riparo dalla maggior parte dei rischi.