Cum parole non si mantengono li Stati…


…scrive il Machiavelli, e nemmeno si fa la pace. Soprattutto se le parole volano per commemorare la distruzione di un’abbazia e di una città italiane, e non colpite dal “nemico” (l’alleato fino a sei mesi prima!) ma da quelli che vengono chiamati “fratelli” (i fino a sei mesi prima nemici, e comunque lo stesso massacratori); e a spacciare l’Italia – che poi era il Regno d’Italia – per neoalleata degli Angloamericani bombardatori “fratelli”, quando era solo cobelligerante, cioè si faceva un guerra per conto suo: una guerra piccola piccola, del resto, di cui quasi nessuno si accorse e che diventa sempre più grande ogni anno di più. Cum parole!!!

 È un esempio della confusione che regna sovrana, e dal 1944 dilaga al 2044, e da Montecassino e Cassino di allora a Kiev e Gaza di oggi. Tutti gli interventi sono estemporanei, e denunziano una palese mancanza di idee chiare.

 Biden, che è, almeno per il momento, il capo della superpotenza, è nel panico, e vorrebbe una qualche soluzione prima delle elezioni e di essere scalzato da Trump, e che la sia Trump, come è probabile, a fare la pace e le due paci. Per qualche strana ragione, Biden non può assumere una posizione su Gaza; e quasi di conseguenza sull’Ucraina. Ciò rende Biden inutile.

 Tutti quelli che, in vario modo, hanno fatto affidamento sull’esercito ucraino sono rimasti piuttosto delusi. E vi faccio notare come la famosa controffensiva sia improvvisamente sparita da tv e giornali.

 Francia e Germania minacciano la guerra guerra, con invio di truppe. Cum parole, aggiungerebbe messer Niccolò, non solo non si fa la pace, ma nemmeno si fa la guerra; e c’è molto da dubitare che le eroiche truppe francesi siano in grado di fare una guerra vera, e non le solite semipiratesche operazioni in Africa come quando assassinarono Gheddafi. La Germania va a rimorchio come nel 1811… e attenta all’anno dopo!

 Anche Macron è in attesa di elezioni che lo vedono messo male, e una delle soluzioni dei disperati è la guerra, e magari suscitare una ventata di nazionalismo francese. Gli vorrei ricordare che è dal suddetto 1811 che la Francia perde tutte le guerre importanti, tranne il 1918 solo con l’aiuto determinante di Gran Bretagna, USA e Italia.

 Germania e Francia se ne impipano dell’Europa Unita. Mi sarebbe piaciuta una reazione meno centrista di quella di Tajani, che semplicemente avrebbe dovuto protestare e dichiarare che l’Italia non prenderà in alcuna considerazione il parere di quei due: ma detto così, malamente e a muso duro. Certe volte, le parole sono pietre.

 Per Gaza e la Terra Santa, nessuno fa nulla; anzi gli USA riforniscono di soldi e armi lo Stato d’Israele, che invece senza soldi e armi dovrebbe finire di combattere e iniziare a ragionare. Lo stesso per Hamas. Noterete, amici lettori, che le notizie da Gaza vengono date dalla tv poco prima del calcio, anche quando si contano morti a centinaia. Poi dite che uno si mette a pensare male… Anzi, più d’uno, a quando pare.

Ulderico Nisticò