Maxi richiamo di uova dagli scaffali dei supermercati per salmonella

L’allarme uova si allarga in tutta Italia, con l’ultima notizia di questi giorni che racconta di interi lotti positivi alla salmonella rilevata durante le analisi di autocontrollo previste dal piano nazionale salmonellosi.

Decine di migliaia di uova sono state richiamate a scopo precauzionale in seguito a un’epidemia di Salmonella, su cui sta investigando il ministero della Salute, che ha diffuso la notizia attraverso il suo portale dedicato agli “Avvisi di sicurezza e ai Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, per rischio microbiologico.

Le uova potenzialmente contaminate sono state distribuite nei supermercati e nei ristoranti italiani per una positività a Salmonella enteritidis rilevata a seguito di un campionamento ufficiale sulle feci delle galline ovaiole eseguito da ASUR Area Vasta 2.

I lotti incriminati delle uova richiamate sono stati prodotti dall’azienda Uova Pazzaglia di Battaglia Luca nello stabilimento attivo di Budrio di Longiano, nella provincia di Forlì, dall’azienda AURORA S.R.L N. RICONOSCIMENTO CEIT WOL80, con sede operativa in via del lavoro, 21 a Falconara Marittima, in provincia di Ancona e dall’azienda AVICOLA OVOTRI Srl con sede attiva in via Via S.Pietro, 3 a Caldarola, in provincia di Macerata.

Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, quando si tratta di uova e di salmonellosi c’è in gioco la salute degli animali e dei consumatori. L’allerta è particolarmente rilevante, perché sono uno dei veicoli principali per lo sviluppo di problematiche gravi.

L’Istituto Superiore di Sanità italiano ricorda che il guscio può permettere l’ingresso nell’uovo del batterio eventualmente presente nelle feci della gallina, e che si stima che nel mondo il 50% delle epidemie di salmonellosi è dovuto a uova contaminate.