Parcheggi a pagamento? Sì, con giudizio

 Esagerati, a Tropea, con 3 € di parcheggio! Ma nemmeno funziona bene Soverato, che non fa pagare un centesimo, e tutti ne approfittano.

 Attenti, non sono certo nostalgico dei barbarici parcheggi di manciniana memoria, praticamente ogni metro di strada. Quella era una follia, e fallì clamorosamente tipo Acquario.

 Io penso però che alcune aree cittadine vadano fatte pagare: e mi basterebbe mezzo euro, come si paga a Vibo. Basta, a scoraggiare i furbetti che pretendono di sostare a mezzo metro dalla spiaggia; e arrivano alle otto di mattina per andarsene alle otto di sera.

 Dove porrei i parcheggi a pagamento? Dal Quarzo all’imbocco Galleria; e in qualche altra area strategica verso Piazza Nettuno. E ce ne sono parcheggi gratuiti, a Soverato, se uno ama fare due passi a piedi!

 Vanno esentati, ovvio, i residenti; e, perché no, i forestieri che posseggono legalmente a Soverato una seconda casa; e quelli che la prendono in fitto: s’intende, se in fitto dichiarato e legale; se no, pagano; a parte che io i fitti in nero non li voglio a nessun prezzo.

  Già che ci siamo, parliamo anche dei parcheggi impediti in modo “autogestito”, cioè con ostacoli non autorizzati, tipo vasi di fiori. Essi sono palesemente abusivi e illegali, e vanno perciò impediti e vietati. O, chi li vuole, li paghi. Se ancora c’è qualche commerciante così tonto da credere che una porta aperta faccia entrare i clienti.

 E anche i cassonetti dei locali vanno collocati all’interno delle proprietà, e non in suolo pubblico.

 Insomma, serve un riordino della gestione dei suoli pubblici: altrimenti, anarchia genera altra anarchia.

Ulderico Nisticò