Possibilità di rientro per studenti e/o lavoratori precari nelle proprie famiglie in Calabria

La Federazione Italiana Circoli Calabresi, in rappresentanza delle Associazioni aderenti, da Roma a Bolzano, raccogliendo gli appelli dei tanti giovani Calabresi rimasti bloccati nel Nord Italia dopo la chiusura delle Università e/o dopo la perdita del proprio lavoro molte volte precario, ha iniziato sin dal 16 marzo, con continuità, un percorso di sollecitazioni alle istituzioni regionali e nazionali al fine di trovare una soluzione idonea e sicura per il loro rientro in Calabria, risolvendo da un lato lo stato di disagio sociale ed economico degli stessi ragazzi e dall’altro lo stato di preoccupazione dei loro familiari lontani.

Noi non ci siamo arresi di fronte alle ferme prese di posizioni di alcuni politici e rappresentanti delle istituzioni della Regione Calabria; abbiamo continuato a credere nella possibilità di risolvere la situazione in totale sicurezza sanitaria attuando un corridoio dedicato con il coordinamento della stessa regione per disciplinarne il rientro.

Un impulso decisivo è stato determinato dal Preside del Liceo Telesio di Cosenza, Ing. Antonio Iaconianni che ha, parallelamente e con grande visibilità mediatica, contribuito a convincere, gradatamente, tutte le forze politiche e istituzionali sulla necessità di porre fine e questa situazione di disagio sociale, economico e psicologico.

La pubblicazione del Decreto governativo sulla Fase 2 ci ha dato ragione!
All’articolo 1 comma a) è descritto il divieto di recarsi da una regione all’altra salvo che per raggiungere il proprio domicilio o residenza.

Pertanto la quasi totalità dei giovani Calabresi rimasti reclusi al Nord ne ha diritto! Negli ultimi giorni, alcune forze politiche diramano comunicati e appelli per convincere la Presidente On. Jole Santelli a recedere dalle sue ferme decisioni contrarie e a consentire il rientro di questi giovani.

Questa esperienza, che sta per avere uno sbocco positivo, ci induce a rinnovare invece un ulteriore appello alla Presidente e alla sua Giunta: si faccia ricorso alla positività e al valore dell’impegno delle Associazione Calabresi in Italia e nel Mondo coinvolgendoli in ogni occasione o problematica che possa riguardare anche i Calabresi fuori Regione, come previsto tra l’altro dalla Legge Regionale n. 8/2018 (Legge organica in materia di relazioni tra la Regione Calabria, i calabresi nel mondo e le loro comunità.) finora in gran parte ignorata e che si spera potrà essere presa in considerazione quanto prima dalla nuova Amministrazione Regionale nell’interesse sia della Calabria sia dei Calabresi.

Salvatore Tolomeo – Presidente FICC