[VIDEO] A Chiaravalle il “Re degli abissi” Homar Leuci: come lo sport aiuta a vivere meglio

Scelte, stili di vita e percorsi di crescita personale nel dibattito promosso dal centro “Foresta” e dalla Uildm

Lo sport come valore etico, scelta di vita, percorso di crescita e maturazione personale. Un tema che il recordman mondiale di apnea Homar Leuci ha affrontato a Chiaravalle, nel corso di una interessante e partecipata serata di riflessione culturale promossa dal centro polisportivo “Foresta” e dall’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare. Evento patrocinato dalla locale amministrazione comunale.

Proprio il sindaco, Domenico Donato, ha salutato la manifestazione come uno dei momenti più significativi e qualificanti della stagione estiva, complimentandosi con il presidente Uildm, Giovanni Sestito, per l’impegno organizzativo. Presenti anche l’assessore comunale alle Politiche sociali, Bruno Santoro, e la delegata alla Cultura, Pina Rizzo. Sestito, dal canto suo, ha evidenziato il ruolo di collante sociale dello sport, nonché veicolo educativo di virtuose condotte morali.

E’ seguita la relazione del dottor Pino Pipicelli, diabetologo e direttore della rivista scientifica “Attualità in dietetica e nutrizione clinica”, che ha approfondito tutti gli aspetti legati al ruolo preventivo e terapeutico dello sport connessi anche a una corretta alimentazione. Tre testimonianze (la bodybuilder Mariafrancesca Scaramuzzino, la danzatrice Lelah Kaur e l’esperta di ginnastica dolce Anna Prando) hanno reso ancora più ricca di contenuti l’iniziativa, aprendo uno spaccato su esperienze biografiche molto originali, accomunate da forti motivazioni personali di crescita interiore, verso l’obiettivo di una conquistata armonia psicofisica e di una vita sana ed equilibrata.

Concetti approfonditi dal commento del giornalista Francesco Pungitore. Homar Leuci ha ripreso e sottolineato, nelle sue conclusioni, i passaggi salienti della serata. Il “Re degli abissi” ha raccontato il percorso che lo ha portato a diventare un campione di fama mondiale, i sacrifici quotidiani, gli allenamenti ma, soprattutto, la ferrea volontà di arrivare alla meta.

Non sono mancati i contributi da parte del pubblico presente (tra gli altri, la biologa nutrizionista Eleonora Nardo) e la Uildm ha reso omaggio al prestigioso ospite con una targa ricordo dedicata a “un grande uomo di sport, esempio di valori positivi”.