C’è Francia e Francia


 Com’era quel fatto che la Francia è un paese laico, illuministico, ateo? Ad ascoltare la Messa di papa Leone c’erano OTTOCENTOMILA persone; e anche il più faccia tosta degli intellettuali politicamente corretti avrebbe immani difficoltà a tentare di blaterare che erano lì di passaggio e per caso!

Infatti, c’è Francia e Francia, e ce n’è una laica, ma ce n’è una, una “Francia profonda” che è intrinsecamente tradizionalista e religiosa. È la Francia di Poitiers, dei re “Tres cretiens”, di san Luigi IX, di santa Giovanna d’Arco, della Vandea cattolica e monarchica… e oggi degli ottocentomila attorno al papa. I quali non erano lì per dialogare, ma per il papa di Roma.

Perché, in Francia e dovunque, le persone reali non hanno bisogno di dialogo, quindi di dubbi, bensì di fedi, e, gli ottocentomila, della Fede unica e sola. Le persone reali vogliono credere in Dio, nell’anima, nella comunità nazionale e locale, nella famiglia, nelle tradizioni e nella Tradizione; e vogliono riti.

Esiste, ovvio, anche la laicità; esistono i dubbi. Ebbene, qualsiasi religione, se sottoposta ai dubbi, non regge dieci minuti? Ragazzi, chi ha studiato storia della filosofia sa benissimo che qualsiasi filosofia, se sottoposta a dubbi, non regge manco dieci secondi! Eppure la filosofia è necessaria proprio perché pone questioni, anche se quasi mai dà risposte. È necessaria, come fondamento della vita, la religione che risiede nella coscienza, e non una religione qualsiasi, ma quella nazionale: evidentemente, per gli ottocentomila di piazza della Concordia di Parigi, è così.

È ora che qualcuno di competenza ne prenda atto anche in Italia. La gente normale non vuole lezioni di teologia (per altro, molto approssimative, a volte: e non mi fate fare esempi recenti!), ma affermazioni di Fede: “sì, sì; no, no; il resto, viene dal demonio”.

Non posso infine trascurare che piazza della Concorde è l’antica place de Greve, dove la democraticissima rivoluzione del 1789, quella dei diritti dell’uomo, decapitò mezza Francia, però senza distinzione di sesso, religione e idee politiche, ma come giorno per giorno girava in testa ai giacobini: Chenier, Lavoisier, Luigi XVI, Maria Antonietta, i proprietari e i comunisti, i preti “refrattari” e gli atei… infine Robespierre e soci.

Papa Leone è a Lourdes, non alla Sorbona.

Ulderico Nisticò