Premio di maggioranza e listini bloccati: ecco perché la nuova legge affossa la rappresentanza


L’approvazione della nuova legge elettorale aggrava la deriva di cui è vittima da tempo la democrazia italiana. Il premio di maggioranza previsto ove una coalizione supera il 42% dei consensi – con un premio di 70 Deputati e 35 Senatori in un listino bloccato – determinerà un Parlamento che non rappresenta la volontà degli elettori e viola il principio di proporzionalità e di eguaglianza del voto.

Potrà consentire alla maggioranza di governo di eleggere da sola il Presidente della Repubblica, la maggioranza della Corte Costituzionale, i membri laici del Consiglio Superiore della Magistratura.

L’obbligo di indicare il candidato premier da parte di ciascuna lista o coalizione espropria di fatto il Presidente della Repubblica dal suo potere di scelta del candidato presidente del Consiglio.

Questa legge elettorale, indipendentemente di chi vinca, colpisce al cuore il Parlamento come luogo di rappresentanza della sovranità popolare, confisca il potere degli elettori di scegliere gli eletti consegnandolo ancora alle segreterie dei partiti, riduce i poteri del Presidente della Repubblica, taglia drasticamente la rappresentanza femminile, conculca il diritto dei cittadini di accedere alle cariche elettive.

Comitato di Sezione ANPI Soverato