Filogaso si apre al futuro con la sua prima Biennale


Il nome “biennale” evoca immediatamente città come Venezia o centri di grande fama e notorietà, e sono molte le località che oggi organizzano manifestazioni simili.

Organizzarne una a Filogaso, a un primo acchitto, può sembrare quasi fuori misura, un azzardo, un esercizio di vanagloria.

​Se invece dietro questo evento c’è una visione autentica di valorizzazione del territorio, l’azzardo può trasformarsi in una bellissima sorpresa. Filogaso possiede una storia importante, non sempre adeguatamente nota, e averla scelta come sede è il segno di un riconoscimento meritato.

Negli ultimi anni questo borgo, situato tra Vibo Valentia e le Preserre, sta esprimendo grandi talenti tra le nuove generazioni in diversi ambiti culturali, dalla fotografia alla pittura, fino alla scrittura.

​Sebbene non conosca personalmente tutti gli organizzatori, appare evidente come ogni dettaglio sia stato curato con millimetrica attenzione e precisione, come dimostra anche la locandina ufficiale dell’evento.

Numerosi sono gli artisti che esporranno in questa memorabile prima edizione, che prenderà il via oggi, sabato 26 settembre 2026 alle ore 10, con l’inaugurazione e la presentazione del volume «Dall’Amore la Pace».

L’appuntamento riceverà sicuramente il plauso del pubblico, un riconoscimento fondamentale per premiare l’impegno profuso dall’Associazione Fior di Loto, dai direttori artistici Caterina Rizzo e Antonio Teti, dalla curatrice Sonia Demurtas e dall’amministrazione comunale del Sindaco Massimo Trimmeliti, nella speranza che si possa già guardare con fiducia a una nuova edizione nel 2028.

Ing. Nicola Iozzo