Inaugurazione di altissimo livello

 La Libera Università della terza età e del tempo libero “Cassiodoro” di Soverato, giunta al XXVIII anno di attività, è abituata alla qualità culturale; ma l’avvenimento del 4 scorso può ben dirsi tra i più rilevanti sia per l’imponenza del pubblico, sia e soprattutto per la prolusione.

 L’ha tenuta, da pari suo, S. E. mons. Serafino Parisi, oggi vescovo di Lamezia T., amico dell’Uniter da anni. Docente al Pio X, biblista di rango, ha scelto un argomento sicuramente arduo: “Esistenzialismo e teologia. Esegesi dell’Ecclesiaste”; ma altrettanto sicuramente saputo affrontare e porgere con l’antica scienza dell’omiletica e con raffinata abilità didattica, attirando l’intelligente attenzione dei numerosi partecipanti. Da sempre l’Ecclesiaste, noto anche come Qoelet, appassiona e divide gli interpreti, alcuni dei quali dubitano persino dell’opportunità di considerarlo ispirato, e quindi canonico. Attribuito convenzionalmente a Salomone, appare invece vicino all’influsso ellenistico e della filosofia greca, ponendo il lettore di fronte al tema dell’esistenza come inconsistenza, eppure in continua ricerca di essenza e di verità. L’Ecclesiaste rimane, infatti, nella coscienza dei secoli futuri, e alcune sue considerazioni sono divenute intrinseche della cultura esistenzialistica dei secoli XIX e XX: “Tempo di nascere, tempo di morire”… “Vanità delle vanità…”

 Per far comprendere temi così profondi occorreva un biblista di solida scienza e conoscenza dell’ebraico e del greco; ma, come tutti hanno apprezzato, di consolidata esperienza dell’insegnamento a tutti i livelli.

 L’Uniter ha informato delle sue novità: i corsi regolari si terranno presso la Media di via Amirante, in un’aula concessa dal Comune e dal dirigente Daniele. Le conferenze pubbliche, nella sala consiliare.

 Hanno preso la parola: la presidente Sina Montebello, esponendo il programma e invitando alla frequentazione dell’Uniter; il sindaco Daniele Vacca, dichiarando l’Uniter una grande risorsa per Soverato; e Caterina Gatto, consigliere con delega alla scuola; e Ulderico Nisticò nella veste di vecchio professore di S. E. Parisi nel Liceo Classico di Santa Severina.