Incendio a Catanzaro, la Procura apre un fascicolo per disastro e omicidio colposo

L’incendio divampato nella notte intorno all’1,30, nell’abitazione al quinto piano di via Caduti 16 marzo, nella periferia Sud di Catanzaro, sarebbe divampato contemporaneamente in tutta l’abitazione, causando tre vittime e quattro feriti. Questa, a quanto pare, una prima ipotesi al vaglio degli inquirenti e per cui la Procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio e disastro colposo.

Intanto, nel popoloso quartiere Pistoia, dove svettano da oltre quarant’anni quelle palazzine popolari, grigie e anonime ammantate solo di cemento, miseria e degrado, stamane sono arrivate anche le troupe di giornalisti e cameraman di Mamma Rai.

Tutti alla ricerca di notizie dettagliate sulla drammatica vicenda.Pochi però i capannelli di persone rimasti a mezzogiorno nei dintorni del luogo della disgrazia . La gente non ha molta voglia di parlare. È costernata, incredula di fronte alla morte di questi ragazzi che tutti conoscevano.

Oltre al nero ben visibile, anche da lontano della casa andata in fumo,e quel nastro bianco e rosso che delimita la zona , resta la profonda tristezza per quelle tre giovani vite spezzate.A quanto pare, stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, i ragazzi erano nei loro letti non avrebbero avuto alcuna possibilità di scampo anche perché la porta di casa era chiusa dall’interno con diverse mandate di chiave. Unica via di fuga il balcone al quinto piano, troppo alto per cercare di scappare. Restano anche tanti interrogativi, perché ancora non si comprende come si possa essere sprigionato il rogo contemporaneamente nell’abitazione.

Non certo una bombola di gas, come appurato dai pompieri perché non c’è stata alcuna esplosione. I vicini di casa di Rita Mazzei e Vitaliano Corosoniti, (i genitori dei tre ragazzi morti e dei due feriti) non hanno sentito nulla. Quando, però gli stessi vicini hanno sentito il crepitio del fuoco e visto le fiamme hanno subito allertato i Vigili del fuoco. Il tempestivo intervento dei pompieri del Comando provinciale di Catanzaro, se non è servito a salvare la vita dei tre fratelli, Saverio, Mattia Carlo e Aldo Pio, già morti, ha comunque permesso di mettere in salvo mamma Rita e la figlia di 12 anni che erano sul balcone e anche papà Vitaliano con l’altro figlio di 16 anni. Le loro condizioni sono ancora gravi.

Nel rogo è morto Saverio, il più grande dei fratelli che era autistico e che molti nel quartiere ricordano con grande affetto.Intanto il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita ha indetto il lutto cittadino nel giorno della celebrazione dei funerali dei tre ragazzi che avrà luogo dopo l’autopsia sui loro cadaveri.

Amalia Feroleto