Medico calabrese salva la vita ad un malato di Covid-19 operandolo per 11 ore al cuore

Ha operato un malato grave, sospetto Covid-19, e gli ha salvato la vita dopo un intervento durato oltre 11 ore: Antonio Campanella, calabrese di 39 anni, cardiochirurgo all’ospedale di Alessandria, ha così salvato la vita a un cinquantaduenne astigiano, ma si è ammalato di coronavirus. “Sono in quarantena dal 10 aprile. Capita in periodi come questo di avere pazienti sospetti o positivi. Purtroppo non sono risultato immune”, ha raccontato a La Stampa.

L’operazione, un vero e proprio successo, è cominciata alle 23 e terminata alle 10 del giorno dopo. Le condizioni del paziente erano davvero disperate. “Era un Covid equivalente, vale a dire un paziente che risulta negativo ai tamponi ma che possiede problematiche che indirizzano verso questo virus. Era degente ad Asti e aveva subito un intervento di angio-plastica coronarica. Durante la degenza aveva perso per due volte coscienza. L’ultima mentre era al telefono con la moglie”.

Quel giorno Campanella era reperibile e così è iniziata la corsa contro il tempo per salvargli la vita con tutte le precauzioni del caso. Il paziente, già intubato e sedato, è andato incontro ad una insufficienza respiratoria e la situazione si è complica ulteriormente.

È in momenti come questi in cui si arrivano a prendere decisioni che possono cambiare il corso di una storia o di una vicenda umana: «Dopo diversi tentativi la mattina del 23 marzo, a distanza di 48 ore, e lo stesso giorno in cui il dottor Audo era intento a salvare in emergenza un altro giovane paziente Covid nella Rianimazione Centrale, abbiamo convenuto di impiantare un Ecmo con supporto ventilatorio di tipo circolatorio. Procedura complessa e rischiosa. Abbiamo così ossigenato il paziente e avviato una ventilazione protettiva mettendo al riparo i polmoni”.