Non solo Street art a Pentone

Dai social ritornano ogni tanto ricordi e quella esperienza all’Expo di Milano e memorabile e indimenticabile che permette di raccontare al dr Rubino Rosario di PENTONE le l’opere realizzate in loco , dopo aver vissuto l’esperienza di diversi anni in dietro, fra cui proprio in questo periodo , dentro l’Expo di Milano, dove resta inesorabilmente il ricordo di tutta la fiera ma in particolare modo proprio e Maestosamente Il simbolo dell’Expo,” L’albero della Vita ” che simboleggia nascita e rinascita , un augurio per chi sta per iniziare una nuova vita , oppure qualcuno che inizia un nuovo lavoro. Ricominciare sì, ma senza dimenticare il passato e le proprie radici .

E così l’ex luogotenente c.s. dr Rubino che dopo 41 anni di carriera trascorsa nell’arma dei Carabinieri raggiunto l’obbiettivo della pensione , certamente importante ma non sicuramente l’ultimo di tanti altri sogni e desideri da completare, ricomincia delle radici e dal territorio e da dove si è nati. E cosi nasce l’idea di dare immediatamente un po’ di colore , utilizzando la tecnica del street art, e inneggiare un ALBERO DELLA VITA sulla facciata della piccola casetta dove vissero i nonni paterni e genitore. Richiamando proprio l’albero della Vita certamente non quello di Milano ma uno di ispirazione propria , accompagnato e affiancato da altre simboleggi e frasi a lui care quali il TEMPO nelle forme di Kronos e kairos , quindi un Orologio di vari colori con all’interno una frase importante.” PRENDI PER MANO LA TUA VITA E FANNE UN CAPOLAVORO. ” Segue la musica con un pentagramma di note che richiamano un brano di Rino Gaetano e con sopra la scritta LA VITA E BELLA. .

Su i gradini un messaggio importante a ricordo del padre . Sui pilastri della piccola casetta sono riportate due frasi e pilastri del vivere quotidiano che sorreggono la trave portante della Vita “L’ottimismo e il profumo della Vita” ” per tutto il resto c’è chiazza e Pigna”. Segue in alto a destra un frase in giapponese ” Nakurunasia ” ed in fine il simbolo del rione . il “Terzo Paradiso” . Ovviamente all’ingresso del paese non poteva richiamare le origini del paese e sul muro di cinta della proprietà Corte San Vincenzo ha riportato le origini in greco del nome PENTONE ovvero PANTA OINOS “TUTTO VIGNE” e nella stessa Corte e stato ripreso ed impianto il nuovo Vigneto ovviamente .

Il murales si completa con il tricolore il simbolo della Croce e in basso rilievo all’ingresso un omaggio all’Arma dei Carabinieri con la FIAMMA. Street art a PENTONE e non solo conclude il dr RUBINO ma un un borgo alle porte della Sila e a due passi dal golfo di Squillace, dove trovare cultura, religione , aria sana, acqua ,legno, ulivo , miele , castagne, bel Vivere e Serenità. Venite a Pentone no come turisti ma come ospiti.