Radon: concluso il monitoraggio nel Comune di Borgia

Il Laboratorio Fisico “Ettore Majorana” del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal ha trasmesso questa mattina al Sindaco del Comune di Borgia i certificati di analisi delle misurazioni della presenza di gas radon in luoghi pubblici e nelle abitazioni private dei cittadini che hanno aderito all’iniziativa.

Si ricorderà, infatti, che nel gennaio del 2018 il fisico Salvatore Procopio del Dipartimento Arpacal di Catanzaro, e l’ing. Pietro Paolo Capone, del Dipartimento di Vibo Valentia, presentarono, nel corso di un partecipato convegno tenutosi nella sala consiliare del Comune di Borgia, il piano di monitoraggio del gas radon nella cittadina alle porte del Capoluogo di Regione.

Sono stati posizionati esposimetri nei luoghi pubblici e nelle abitazioni di cittadini aderenti all’iniziativa. Concluso, quindi, l’anno di misurazioni, gli esposimetri sono stati portati in laboratorio per l’estrazione dei dati e la realizzazione del rapporto conclusivo.

Dei ventotto certificati analitici trasmessi al Sindaco, ventidue interessano private abitazioni mentre 6 rappresentano luoghi pubblici o di accesso al pubblico. Si tratta, infatti, di due plessi della scuola dell’infanzia (viale Sabatini n°12 e Via Martiri di Melissa), la sede della Polizia municipale (Corso Mazzini n°69) nonché la sede del Municipio (Corso Mazzini n°82). Due luoghi privati ma di accesso al pubblico riguardano le locali sedi di associazioni di categoria che avevano aderito all’invito di Arpacal a partecipare al monitoraggio.

“La misura espressa in [Bq/m3] – scrive il direttore del Dipartimento Arpacal di Catanzaro, dr. Francesco Nicolace al Sindaco di Borgia – rappresenta il valore della media annuale della concentrazione di attività del gas radon. Il dispositivo normativo attualmente in vigore, suggerisce di ripetere le misure se il valore di concentrazione di attività è compreso tra i 400 e 500 [Bq/m3]. Il livello di azione da non superare è di 500 Bq/m3 nei luoghi interrati. La nuova direttiva 2013/59/EURATOM, ancora in attesa di recepimento, stabilisce che nei luoghi di vita la concentrazione di attività di radon non debba superare i 300 Bq/m3”.

Tutti i valori misurati nei punti monitorati a Borgia sono al di sotto della soglia di 300 Bq/m3.