“Salve Umbria verde”: e la Calabria?


Quando il Carducci cantò quel verso, aveva tutt’altri pensieri e che è meglio dimenticare: però, da decrepito professore di lettere, lasciatemela, una citazione. Poi me ne scapperà un’altra, vedrete.
In Umbria stravincono la Lega e Fratelli d’Italia sopra un PD duramente bastonato; 5 stelle annientati; e Forza Italia, non pervenuta.

I 5 stelle pagano, e non solo sul Trasimeno, non aver capito una nozione banalissima: prendere voti non è lo stesso di mantenerli. Pure io, il 4 marzo 2018, ho votato stelle, ma fu solo per non votare Piero Aiello e chi per esso; da allora ho atteso invano che a Roma, e anche la Vono a Soverato, gli stelluti dicessero mezza parola su un argomento qualsiasi.

Quanto al governo Conte Due, ebbene, secondo i meccanismi partitocratici della vigente costituzione, il governo è legittimo; secondo la logica politica, Conte conta quanto il due di coppe con briscola a spade; e farebbe bene a levarsi di torno. Per aiutarlo all’esodo, gli ricordo i risultati elettorali di Argentina e Germania, sempre ieri.

E la Calabria? Ci soccorre ancora il Carducci, quando lamenta: “Cupi a notte canti suonano / da Cosenza su ’l Busento, / cupo il fiume gli rimormora / dal suo gorgo sonnolento”.
E già, è proprio quel sepolcro di Alarico così caro a Mario Occhiuto, che voleva aprire un museo del vuoto cosmico e del nulla eterno, però dedicato al goto defunto.

Di Occhiuto però si sono interessati recentemente giudici e polizie, come del resto anche del suo concorrente Oliverio; e, quel che è buffo, non in due inchieste distinte, ma nella stessa!!! Insomma, Oliverio e Occhiuto potrebbero dar vita a una lista civica.
Suggerisco loro, in tale evenienza, di candidare Michele Drosi, famosissimo poeta encomiastico, che, sulla scia dell’Ariosto, canta Oliverio essere “ornamento e splendor del secol nostro”; e non solo, ma, imitando e superando Orazio, “praesens divus”, dio in terra.

Riassumendo, in Calabria:

– i 5 stelle annoverano un mare di deputati e senatori, ma tutti muti; se si vota stasera, pigliano quanto in Umbria: il 7%… forse;
– il PD è in cachessia interna, e passa il suo gramo tempo a litigare come i capponi di Renzo;
– l’alleanza PD – 5st farebbe la fine dell’Umbria;
– i consiglieri regionali di Forza Italia e dintorni si sono segnalati solo come sostenitori accaniti ed espliciti di Oliverio: per tutto il resto, assenti giustificati… giustificati dai fatti loro!

Domanda alla Lega e al suo governatore lombardo: in questa situazione, che senso avrebbe allearsi con FI, che così palesemente rappresenta il peggio del passato calabrese tipo P. Nisticò, GB. Caligiuri, P. Chiaravalloti, P. Scopelliti?

Sarebbe un marchiano errore politico: la Calabria ha bisogno urgente di un rinnovamento integrale non solo di persone ma di mentalità e metodi;
e del resto – vedi Perugia – Forza Italia porterebbe solo pancia e presenza;
e se FI fa una lista da sola, arriva, forse, allo 0,7%: e ne dubito.

Ulderico Nisticò