Un anno fa la tragedia di Civita

Dieci escursionisti morirono in seguito alla piena improvvisa del torrente Raganello, nel parco del Pollino. Tra le vittime anche una ragazzina di 14 anni.

Si poteva evitare? A stabilire eventuali responsabilità saranno gli organi competenti. A tutto il sistema di protezione civile l’obbligo di fare tutto il possibile per evitare che simili tragedie si ripetano. Se, infatti, un anno fa il sistema ha funzionato bene nella fase del soccorso (l’intervento tempestivo del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e delle altre componenti operative ha impedito che il bilancio fosse molto più pesante) è invece mancato nella fase della prevenzione. Bisogna lavorare per migliorare la comunicazione dei rischi e delle allerte ai cittadini.

Purtroppo manca nella nostra regione una cultura della Protezione civile. Leggi, regole e divieti sono fondamentali ma più importante è che tutti i cittadini, i sindaci e gli operatori conoscano i pericoli a cui sono esposti e le azioni che si possono mettere in campo per mitigare i rischi conseguenti. La sicurezza non può essere semplicemente delegata! La sicurezza è qualcosa che si costruisce giorno dopo giorno con scelte consapevoli, ad esempio quando si costruisce una casa scegliendo un’area sicura e rispettando le norme o quando si attraversano aree a rischio di inondazione o allagamento (es. sottopassi) in caso di allerta meteo.

Infine il piano di protezione civile dovrebbe essere uno strumento semplice e conosciuto da tutti. La conoscenza è fondamentale per evitare che simili tragedie accadano di nuovo.

Protezione Civile Calabria