Una delegazione dello staff dell’ITT G. Malafarina di Soverato in Finlandia e in Estonia

Una delegazione dello staff dell’ITT G. Malafarina di Soverato costituita da Angela Arena, Sandra Macrina, Shukri Farsakh, Elena Apicella, Giuseppina Gallelli e Annamaria Salerno si è recata in Finlandia e in Estonia dal 31 marzo al 6 aprile per partecipare al corso di formazione dal titolo “Original Best Practices Benchmarking” per il Progetto Erasmus+ KEY Action 1 – Learning mobility of individuals, co-finanziato dalla Comunità Europea.

La partecipazione del team si è resa possibile in seguito all’approvazione da parte dell’INDIRE del progetto Erasmus+KA1 per la formazione all’estero del personale della scuola presentato dal nostro Istituto dalla prof.ssa Savina Moniaci, referente per i progetti Erasmus+. La stessa prof.ssa Moniaci ha tenuto un corso di supporto linguistico per consentire ai partecipanti di condividere esperienze, di confrontarsi sulla didattica e sui sistemi di gestione, interagendo in lingua inglese. Il corso è stato organizzato da Euneos, centro di formazione europeo all’avanguardia per la ricerca e lo studio delle buone pratiche di insegnamento con sedi in Finlandia, Spagna e Portogallo.

L’obiettivo del corso è stato quello di dare una visione più profonda dei segreti del successo del sistema educativo finlandese ed estone. Le attività, guidate da Andrea Gatman in Finlandia, hanno avuto inizio nella scuola VARIA, Vantaa Vocational College e si sono subito focalizzate su un’analisi comparativa delle buone pratiche didattiche: aggiornamento docenti, lavoro in team, utilizzo di tecnologie digitali, dimensione europea della didattica e della gestione della scuola. Il sistema educativo finlandese ha dimostrato di essere uno dei migliori al mondo, come evidenziano i diversi studi internazionali (PISA, The UN Education Index, ecc.). Rispetto ad altri sistemi scolastici amplia il campo dell’istruzione al welfare. Oltre alla formazione, infatti, si punta anche sulla sicurezza, la salute, l’alimentazione e sul benessere psicofisico dello studente: tutte condizioni basilari per l’apprendimento. Il risultato è una scuola pubblica di qualità, più pedagogica che tecnologica, con pochissimi allievi ripetenti in quanto i piani di studio sono molto personalizzati e le difficoltà nell’apprendimento sono affrontate con tempestività.

Mercoledi 03 aprile dopo le attività svolte nella scuola Helsinge Gymnasium i partecipanti sono partiti per l’Estonia, per la seconda fase del corso di formazione presso la Tallinn University sotto la guida di James Sunney Quaicoe, Anche il sistema educativo estone è tra i migliori: secondo le statistiche Pisa dell’Ocse gli studenti estoni sono primi in Europa e terzi al mondo dopo Singapore e Giappone, mentre l’alfabetismo funzionale degli estoni è il terzo in Europa dopo finlandesi e irlandesi e sesto nel mondo. La scuola estone propone dalla scuola dell’infanzia fino a quella per gli adulti, i fondamenti della programmazione informatica, attraverso “attività pratiche e linguaggi di programmazione appropriati per le età”.

Basti ricordare che in Estonia, a Tallinn, è nato Skype e l’accesso a Internet viene considerato un diritto umano. Ai docenti viene generalmente lasciata grande autonomia nella gestione del programma didattico, una libertà che si traduce in un maggior senso di responsabilità degli insegnanti verso le classi. Le ragioni di questo successo sono molteplici e derivano da scelte coraggiose adottate con una riforma scolastica che ha completamente rivoluzionato il sistema: al centro non c’è più un professore imbevuto di saperi e uno studente passivo che deve essere indottrinato. L’insegnante diventa un mentore e lo studente il co-attore della stessa scena.

L‘allievo, che gode della fiducia del suo insegnante, diventa consapevole del proprio percorso di apprendimento: sente di essere valorizzato sempre e mai giudicato, mai punito. La fiducia ha come diretta conseguenza l’indipendenza e l’autonomia degli individui, il risultato finale è un benessere diffuso nella società. Le aule, ma anche i luoghi al di fuori dell’aula (in giardino o all’interno degli edifici, nell’atrio e negli spazi di raccordo) e il fatto che gli alunni possano, in location confortevoli e ben equipaggiate, scegliere di rimanere a scuola per studiare, giocare, leggere un libro, conversare, suonare giocano un ruolo determinante nel processo di apprendimento-insegnamento. Anche gli intervalli tra una lezione e l’altra vengono impiegati nello stesso modo. Questo vale anche per i docenti che trovano un ambiente attrezzato e accogliente che favorisce le attività di studio e approfondimento, di relazione con i colleghi e soprattutto con gli allievi.

I partecipanti sono entrati nelle classi, hanno osservato, hanno parlato con gli insegnanti, con il personale amministrativo, hanno ascoltato esperti, si sono confrontati con una trentina di altri docenti, dirigenti e dsga europei provenienti da diversi paesi d’Europa oltre che dalla Finlandia e dall’Estonia, dal Portogallo, Serbia, Germania, Francia, Olanda e con colleghi di Brindisi in un percorso di apprendimento coinvolgente della durata complessiva di 50 ore. Al rientro dalla mobilità la delegazione ha fornito al Dirigente Domenico Servello, da sempre promotore di iniziative e progetti legati all’acquisizione di abilità e competenze da parte degli studenti e del suo staff, un ampio reportage sulle attività svolte e di quanto l’ambiente risulti funzionale all’apprendimento e ad uno stato di wellbeing che coinvolge l’intera popolazione scolastica.