Lettera a Salvini sul CARA di Castelnuovo

Caro Matteo Salvini,

perché hai chiuso il CARA di Castelnuovo di Porto? Forse che da lì provenivano facinorosi nullafacenti che amavano menare le mani? o magari tra i residenti vi erano stupratori, ladri e assassini? No, Matteo… nulla di tutto ciò. C’erano persone straniere bisognose di cure e solidarietà e persone italiane che prestavano la loro opera per uno stipendio che chiamarlo tale è già una fake news.

Cercare di limitare una migrazione che rischia di far implodere il nostro sistema economico, è una politica sacrosanta e la condivido. Ma fare di tutta l’erba un “fascio” è criminale. Tu, dall’alto della tua prosopopea figlia di un ego smisurato che una poltrona ministeriale alimenta neanche fosse un piromane in un bosco in piena estate, prendi, decidi e non fai i conti con le conseguenze. Hai fatto la voce grossa e tante persone sono adesso libere di delinquere, allo sbando, per strada, alla ricerca di un posto dove dormire e qualcuno, di un nuovo lavoro. Fossero clandestini da rimpatriare, prenderesti i nostri soldi e imbarcatili su arei cargo, li riporteresti da dove son venuti. No, nemmeno quello!

Cioè, fammi capire. Che cavolo hai risolto? i migranti sono ancora qua e l’unico effetto che hai ottenuto è che qualche italiano non prenderà più lo stipendio e le organizzazioni che gestivano il CARA, i fondi destinati all’immigrazione. Beh, complimentoni! Lo slogan “Prima gli italiani” è uscito fuori dal genio della lampada che ti ha visto e ha declinato ogni responsabilità? Solo per capire!

Te lo spiego io cosa hai fatto. Da un lato, hai lasciato che persone immigrate che stavano in Italia, rimangono in Italia. Dall’altro, hai ottenuto soltanto che qualche famiglia “italiana” vivrà di stenti per qualche mese. Ma null’altro. Te lo assicuro. Se pensi che qualche politico attivo o passivo smetterà di fare la cresta sui soldi destinati agli immigrati, forse hai ragione. Ma se proprio vuoi saperlo, ci sono altre strade da prendere che non quella di voler sembrare il giustiziere che, mantello e maschera, va a difendere i più deboli. A te, Zorro, ti fa una pippa!

Blatera quanto ti pare sull’immigrazione. Accusa Francia, Germania e compagnia europea cantante, se vuoi. Ne hai tutto il diritto e sono convinto che ci sia una responsabilità “diversamente nostrana” da tirare fuori e sventolare nella pubblica piazza. Ma per il resto, lascia stare. Non è cosa tua. Per quanto l’età anagrafica inganni, sei ancora troppo figlio di quella politica vecchia e sterile che pensa che per costruire il nuovo bisogna radere tutto al suolo, senza capire che forse si può ripartire da ciò che ancora di buono esiste.

Gianni Ianni Palarchio (Blog)

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