Benignate su san Francesco


Ufficio Stampa Rai

Lasciamo stare il patetico tentativo di Benigni, e non solo lui, di arruolare san Francesco nel Campo Largo ammesso che esista, ma da storiografo voglio farvi notare, tra le benignate, una davvero umoristica: “Francesco è il personaggio del Medio Evo che conosciamo di più”. Forse che conosce lui, non gli altri, e certamente non i medievisti e gli storici.

Per sua istruzione, elenco qui, in bruto ordine alfabetico, alcune figure medioevali che conosce non dico un professionista, ma persino il pubblico appena appena istruito: Alfonso V/I, Angioini re, Antonio Centelles, Boccaccio, Boezio, Carlo Magno, Cassiodoro, Dante, Eleonora d’Aquitania, Enrico Dandolo, Enrico II Plantageneto, Federico II, Ferrante I, Galeazzo Visconti, Gioacchino da Fiore, Giotto, Goffredo di Buglione, Gregorio VII, Ildegarda santa, Innocenzo III, Isabella di Castiglia, Jacopone da Todi, Luigi IX san, Manfredi, Maria di Borgogna, Matilde, Petrarca, Pier delle Vigne, Riccardo Plantageneto, Roberto Guiscardo, Ruggero I, Ruggero II, Sforza Francesco, Sforza Muzio Attendolo, Stefano d’Ungheria, Teodorico, Tommaso d’Aquino…

E ho sicuramente trascurato tantissimi. È triste però che dalla settimana scorsa milioni di incantati della stella siano convinti che sappiamo “tutto” di Francesco, e niente di tutti quei signori e signore, di cui invece siamo informatissimi.

Siamo, chi? Benigni, a quanto pare, no.

Ulderico Nisticò