La Sila incorona Domenico Scola

Il campione italiano in carica riconquista il podio della gara di casa osannato da un fiume di folla. Un percorso difficile e dalla grande storia immerso in un paesaggio di indubbia bellezza, auto e piloti degni di nota seppur nel numero assai ridotti in confronto a quelli dei tempi aurei, un pubblico qui da sempre parte attiva di una festa che trova luogo di svolgimento nei circa dieci km del percorso.

Questi gli elementi che hanno caratterizzato la Coppa Sila 2018, edizione di ritorno di una gara automobilistica in salita che nella storia ha ottenuto più volte la pregevole validità per l’europeo e l’italiano velocità montagna.

Manifestazione diretta da Fiore Perri quella appena conclusasi che dopo aver preso il via in ritardo per la presenza di spettatori in aree loro interdette, si è protratta fino al primo pomeriggio per via di ripetute interruzioni causate tra le altre cose, anche da svariati incidenti il più grave dei quali accorso al catanzarese Francesco Ferragina.

Noie tecniche all’acceleratore rimasto inceppato hanno trasformato la nuova Elia Evo 18 in un proiettile imbizzarrito facendo rimediare al vincitore dell’edizione 2015 una rovinosa uscita di strada fortunatamente senza alcune conseguenze per lui. Tra i sostenitori sparsi nel pubblico, diffusasi la notizia, l’entusiasmo cedeva il passo all’apprensione dei primi istanti quindi alla delusione per una buona occasione mancata. La rimanente cronaca racconta di buone prestazioni quanto di defaillance in tutti i gruppi ma soprattutto della salita di un campione capace di mandare in visibilio il pubblico e di destabilizzare i cronometri. Sfidare il tempo su strade di montagna è difficile, ancor più vincere con record a Montescuro.

Dopo la Sila si guarda al Pollino, pronto ad ospitare, il 22 Luglio, per la prima di tricolore 2018 in Calabria, la sesta tappa del CIVM. L’onore della seconda, alla Luzzi-Sambucina di Ottobre.

Massimiliano Giorla

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